L’AQUILA – L’Aquila preda di incendi da destra a manca e spunta l’elicottero “fantasma” della Forestale che poteva fare comodo, anzi comodissimo, nella difficile emergenza, non solo nel capoluogo ma in tutto Abruzzo, e invece non c’è più, semplicemente perché non c’è più neanche la Forestale.
L’elicottero cui si fa riferimento, un Erickson S64, si trovava all’Aeroporto dei Parchi della frazione di Preturo, quindi a pochi secondi di volo dalla zona colpita stasera dall’incendio più recente, di matrice dolosa.
La presenza del velivolo era garantita da una convenzione tra Cfs e Regione Abruzzo, ora venuta meno dal momento che, il 31 dicembre 2016, la Forestale è sparita per essere assorbita dai Carabinieri.
E qui sorge un problema: per legge, la convenzione non si può semplicemente ri-stipulare con i nuovi carabinieri forestali.
Sulla base del decreto legislativo 177/16, quello che dispone l’assorbimento nell’ottica di una razionalizzazione delle forze di polizia che ha suscitato fior di polemiche e dubbi risultati fin qui, infatti, all’Arma non viene lasciata alcuna competenza nello spegnere incendi: la funzione è passata in toto in capo ai Vigili del fuoco.
Nel regime precedente, i 32 elicotteri della Forestale spegnevano incendi in tutta Italia. Ora, 16 mezzi sono passati ai Vigili e 16 ai Carabinieri, che li utilizzano evidentemente per tutt’altre funzioni.
Ma secondo quanto appreso da fonti interne al corpo, per problemi di decreti attuativi e in generale burocratici, dei 16 velivoli dei Vvf, ossia i soli che potrebbero spegnere i roghi, a oggi in tutta Italia ne volano solo in 3-4.
E passano tutti molto lontano da Preturo.






