SAN DEMETRIO – Non si arresta l’ondata di furti notturni nelle abitazioni dei comuni dell’Aquilano, bersaglio dei ladri che agiscono mentre i proprietari dormono. 

Dopo i furti a Poggio Picenze e Monticchio, ieri notte è stata la volta del comune di San Demetrio, dove sono state prese di mira tre abitazioni che si trovano sulla stessa strada nel centro del paese. 

I ladri dopo aver ripulito le abitazioni, hanno preso le chiavi delle auto parcheggiate fuori dalle case e sono riusciti a rubarne due.

Sul posto per i rilievi i carabinieri dell’Aquila al comando del capitano Francesco Nacca

La dinamica,  simile a quella dei raid notturni che si sono verificati negli altri comuni, farebbe pensare a malviventi ben organizzati.

Secondo le prime indagini, tuttavia, sembrerebbe che i proprietari delle abitazioni non siano stati narcotizzati.

Tra gli abitanti dei comuni colpiti dall’ondata di furti è tanta la paura e su Facebook qualcuno ha già lanciato l’idea di fare delle ronde notturne a tutela della abitazioni.

Riemerge una piaga che attanaglia L’Aquila e i comuni limitrofi da dopo il terremoto che aumenta la percezione di insicurezza dei cittadini.

Una percezione che tuttavia contrasta con i dati delle istituzioni preposte che parlano di una situazione non allarmante. 

“Ci stanno togliendo la tranquillità, questo è un vero e proprio allarme sociale – afferma Nino Bruno, imprenditore originario di San Demetrio e presidente di Libera Cooperativa di garanzia dell’Aquila – Le persone purtroppo non si sentono più sicure nelle loro case. E la paura aumenta per chi ha dei bambini piccoli che dormono nelle loro camere. Non aiuta neppure il fatto che nel nostro Paese non ci si possa difendere, senza che si venga accusati di eccesso di legittima difesa”. 

Bruno, che ha un’azienda di impianti, sta preparando un progetto di videosorveglianza per San Demetrio da presentare al Comune. 

“Sto predisponendo un piano che proporrò con la mia offerta economica – spiega – . Facendo una gara pubblica si possono presentare tante idee e magari tirare fuori il piano migliore. Non è importante chi lo faccia, ma è importante che un piano si faccia”.