MORINO – Hanno presidiato per ore la caserma dei carabinieri con all’interno quelli che sospettano essere i ladri che nella notte hanno tentato di entrare in diverse abitazioni.
Un centinaio di abitanti di Morino (L’Aquila) ieri pomeriggio hanno atteso l’uscita dei presunti ladri ieri dopo che nel corso della notte, insieme al sindaco avevano battuto il paese alla ricerca di tre malviventi, ripresi anche dalle telecamere di videosorveglianza di un’abitazione privata.
Secondo quanto scrive il quotidiano Il Centro, la situazione è stata incandescente tanto che i carabinieri hanno dovuto scortare i tre giovani arrivati dal Frusinate, fino alle porte del paese.
Secondo i militari della stazione di Morino, al comando del maresciallo Marcello Turriziani, non c’erano i presupposti per procedere né con una denuncia, né tantomeno con un arresto.
I carabinieri hanno, però, avviato le indagini per chiarire i contorni della vicenda.
“C’è stato un passaparola in paese sulla presenza sospetta di un’auto con tre persone a bordo – ha detto il sindaco Roberto D’Amico – Diversi sono stati gli episodi accaduti. In due abitazioni hanno provato ad entrare, rompendo le porte, in un’altra casa hanno rubato un portafoglio e altri oggetti di valore. A quel punto siamo usciti. Abbiamo battuto il paese a caccia del ladri. Poi abbiamo trovato una Golf che era stata abbandonata da quelli che secondo tutti noi erano gli autori dei furti”.
Il sindaco e gli altri cittadini hanno allertato i carabinieri che hanno cercato per tutta la notte i malviventi di cui però non c’era già più traccia.
Quando, intorno all’ora di pranzo si è diffusa la notizia dell’arrivo in caserma del proprietario della Golf, accompagnato da altre due persone, tutto il paese si è precipitato davanti alla stazione dei carabinieri per attendere l’uscita dei tre.
All’uscita D’Amico ha chiesto ai suoi compaesani di stare calmi e di avere fiducia nel lavoro delle forze dell’ordine.
Momenti di tensione ci sono stati ugualmente quando i tre hanno lasciato la caserma. Tanti giovani sono corsi dietro l’auto gridando contro i tre e intimandogli di non “farsi vedere più a Morino”.





