L’AQUILA – Si erano specializzati in furti ai bancomat, ma “non disdegnavano nulla”, neanche il rame e la ricettazione, come hanno spiegato il capitano Francesco Nacca, comandante della Compagnia dei carabinieri dell’Aquila, e il tenente Maximiliano Papale.

Attraverso l’inserimento di una piccola forcella negli sportelli di prelievo automatici, una banda di stranieri riusciva ad impossessarsi delle banconote che ignari clienti non riuscivano a ritirare e si allontanavano pensando ad un malfunzionamento del bancomat.

Le indagini condotte dai militari del Nucleo operativo e radiomobile dell’Aquila sotto la direzione del pubblico ministero Roberta D’Avolio, hanno permesso di accertare anche una serie di furti di rame compiuti ai danni di aziende, impianti fotovoltaici e persino ai ripetitori Rai Way di Pescara.

Per questo in esecuzione di un’ordinanza emessa dal giudice per le indagini preliminari del tribunale dell’Aquila, Guendalina Buccella, i carabinieri della Compagnia dell’Aquila, coadiuvati dai militari delle Compagnie di Chieti, Montesilvano, Pescara e Vasto, hanno eseguito 9 misure cautelari, di cui 3 obblighi di dimora e 6 arresti ai domiciliari, sulle complessive 18 (di cui la metà latitanti), nell’ambito di una vasta operazione, denominata “Raiders”, che ha debellato un’organizzazione di malviventi rumeni, alcuni anche imparentati tra loro.

Sono 24 in tutto gli indagati, 13 le misure cautelari ai domiciliari e 4 gli obblighi di dimora.

Il capo della banda, Anghel Niculae, 42 anni, l’unico sul quale pende un ordine di custodia cautelare in carcere, è attualmente ricercato insieme ad altre sette persone.

Ai domiciliari sono finiti Ovidiu Ionut Neagu, Cristi Vaduva, Costel Balan, Marius Adrian Manghiuc, e i fratelli Gianni e Pierluigi D’Alessandro, titolari della Global Fer Srl di Chieti Scalo, che avrebbero acquistato materiali proventi di furto. Sottoposti all’obbligo di dimora Ionel Closca, Costel Plescan e Ciprian Paun.

Le ipotesi di reato sono, a vario titolo, quelle di associazione per delinquere finalizzata ai furti di rame e in danno di persone in procinto di effettuare operazioni bancarie presso bancomat nonché ricettazione.

I reati sono stati commessi da ottobre 2015 a maggio 2016, con una interruzione durante il periodo natalizio.

L’indagine è partita dal furto di un autocarro dell’azienda aquilana Vivenda Spa, che si occupa tra le altre cose della gestione delle mense scolastiche. Il mezzo, munito di dispositivo di localizzazione satellitare, è stato rintracciato e il rumeno che lo conduceva aveva caricato un ingente quantitativo di rame rubato.

Grazie ad una serie di pedinamenti, intercettazioni telefoniche, ambientali e video, è stato quindi possibile identificare l’intero gruppo criminale.

Viene attribuito alla banda anche il furto di una Ford Focus nella concessionaria Opel di Bazzano, all’Aquila, nella notte del 25 gennaio scorso, poi utilizzata per un furto di rame in un’azienda. Le telecamere piazzate dai carabinieri alla Global Fer hanno documentato l’arrivo della vettura e lo scarico del materiale predato.

E ancora, il furto di 4 quintali di rame al Consorzio di bonifica sud di Lanciano, nella notte del 6 novembre 2015.