L’AQUILA – Furti a raffica, ben 12, in particolare di caldaie nuove di zecca, in abitazioni appena ricostruite nel centro storico dell’Aquila, altri sei a danno di esercizi commerciali, tra cui Acqua e Sapone sulla statale 80 e nel supermercato Maxi Futura a Sassa Scalo. Ma non basta: tre furti di autovetture e di costose attrezzature all’interno dei cantieri edili collegati alla ricostruzione post-sisma, un tentativo di furto perpetrato ai danni della Coop di Scoppito (L’Aquila), avvenuto il 30 dicembre 2017.
Per questi gravissimi reati nella notte di mercoledì 23 gennaio, i Carabinieri della Compagnia di L’Aquila, coadiuvati dai Carabinieri delle Compagnie di Pescara, Ostia (Roma) e Abbiategrasso (Milano), hanno arrestato cinque cittadini di nazionalità romena.
Queste le iniziali: B.C., 33 anni, B.A.D., 32 anni, C.D.C., 24 anni, V.O., 36 anni e C.G., 35 anni.
Un sesto uomo è ricercato. I sei vivevano a L’Aquila all’epoca dei fatti, tra dicembre 2017 e i primi mesi del 2018. Tutti disoccupati, pregiudicati, e dediti a tempo pieno alle attività illecite.
Due degli arrestati sono stati rinchiusi nel carcere “Le Costarelle” dell’Aquila. Tutti gli altri sottoposti al regime degli arresti domiciliari presso le rispettive abitazioni.
Ad illustrare oggi l’operazione il comandante della compagnia Carabinieri L’Aquila, Luigi Balestra, e il tenente Maximiliano Papale, che ha condotto le indagini.
“Le indagini sono partite a seguito del tentato furto della Coop: esaminando le riprese delle telecamere abbiamo individuato una persona per così dire di nostra conoscenza, un pluri-pregiudicato. Un primo indizio che ci ha consentito di risalire, attraverso le intercettazioni telefoniche, a tutti gli altri componenti della banda, e dunque di assicurarli alla giustizia”, ha spiegato il tenente Papale.
Nel corso dell’attività è stato possibile accertare in particolare modus operandi utilizzato dai malfattori. I ladri operavano nottetempo. I furti erano tutti preceduti da un’accurata attività sopralluogo finalizzata all’individuazione delle abitazioni da derubare, tutte accomunate da un minimo comune denominatore: abitazioni ristrutturate in seguito al sisma del 2009 e non ancora abitate dai legittimi proprietari, quasi tutte nel cuore del centro storico dell’Aquila.
Tale scelta permetteva loro di agire indisturbati all’interno delle abitazioni, senza correre il rischio di essere sorpresi dal rientro dei proprietari. Una volta all’interno, i malviventi asportavano principalmente le caldaie, tutte appena installate e non ancora utilizzate.
Questa particolare scelta era dettata dalla facilità di rimpiazzare le caldaie ottenendo ottimi corrispettivi in denaro. Le caldaie nuove hanno un valore anche di 5 mila euro, e venivano poi rivendute, nel territorio laziale, al prezzo di soli mille euro. L'”offerta speciale” era addirittura promossa via whatsapp, presso i ricettatori della capitale.
Nel corso dei raid, i ladri hanno asportato anche numerosi punti luce, impianti elettrici e impianti di domotica. Ma non solo, il sodalizio criminale ha commesso numerosi furti nei cantieri edili del centro storico, portando via le attrezzature più costose, come demolitori, trapani professionali e così via. E ancora tre furti di autovetture, in territorio laziale, anch’esse rivendute al mercato nero. Infine il tentativo di furto perpetrato ai danni della Coop di Scoppito, avvenuto in data 30 dicembre 2017, che come detto gli è stato fatale.
In questo caso i malviventi, dopo essersi introdotti all’interno dell’esercizio commerciale mediante la tecnica della “spaccata”, sono stati messi in fuga dall’approssimarsi delle pattuglie dei Carabinieri che erano arrivate sul posto.
Parte della refurtiva, circa 50 mila euro, è stata recuperata. Tra esse anche anche le caldaie, che saranno restituite ai legittimi proprietari.
“La banda era molto abile e organizzata, riusciva in pochi minuti a smontare le caldaie e portarle via, caricate in un furgone. Nel corso dell’indagine andata a buon fine – ha spiegato il comandante Balestra – abbiamo messo in campo azioni di prevenzione per evitare nuovi furti da parte del sodalizio. Per contrastare i reati predatori, che destano particolare allarme sociale, fondamentale resta la collaborazione della cittadinanza”
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LA DIRETTA DI ABRUZZOWEB INTEGRALE




