PESCARA – Un piano coordinato di controllo economico del territorio è in corso da parte della Guardia di finanza a Pescara e nel suo hinterland, con personale in divisa e in borghese, per contrastare e prevenire i fenomeni dell’abusivismo commerciale e la vendita di merci contraffatte e controllare la regolare emissione di scontrini e ricevute fiscali.

Per quanto riguarda l’emissione di scontrini e ricevute fiscali oggi sono stati attuati 104 controlli, che hanno portato alla constatazione di 65 violazioni per mancata o irregolare emissione di questo tipo di documento fiscale.

Gli irregolari sono esercenti del tessuto economico-commerciale del territorio Pescarese.

In materia di contrasto al lavoro nero e irregolare sono stati eseguiti 4 controlli, che hanno portato alla constatazione di tre violazioni per impiego di manodopera completamente “in nero”, “irregolare” o “non risultante dalle scritture”.

L’attività di contrasto all’abusivismo e alla vendita di prodotti contraffatti, ha portato, nei primi otto mesi dell’anno, al sequestro di 2.033.478 “pezzi” contraffatti o insicuri e alla denuncia di 53 soggetti. I risultati definitivi dell’operazione si conosceranno domani.
 
Già in passato, ricordano le Fiamme gialle, sono stati realizzati due rilevanti sequestri di prodotti contraffatti o non sicuri.

In un caso sono stati sequestrati 12.107 articoli, contraffatti nei marchi, non sicuri e/o pericolosi (bigiotteria ed accessori per il “maquillage”) sprovvisti di istruzioni di utilizzo o di “controindicazioni” legate a possibili reazioni allergiche.

In un altro caso il blitz della Finanza in città e nelle province di Teramo e Ascoli Piceno, ha interessato l’illecita commercializzazione di scarpe con il logo contraffatto della “Delfino Pescara 1936 Srl”, con il sequestro delle calzature e di componenti vari necessari per la loro realizzazione.

Sequestrato anche il cliché digitale memorizzato su floppy disk.