PESCARA – È sotto schock la piccola comunità di Villa Santa Maria, in provincia di Chieti, per la morte di Giammaria Sabatini, il 26enne che ha fatto un frontale all’imbocco dell’autostrada A14 di Pescara Ovest-Chieti, al casello dell’Ikea.
Ieri, verso le 13.40, alla guida di una Kia Picanto, ha azzardato un sorpasso sulla rampa, ma in senso contrario proveniva una Volkswagen Tiguan con la quale è stato impossibile evitare l’impatto.
È morto sul colpo.
Ferito ma non gravemente il conducente dell’altra auto, un marchigiano di 49 anni ricoverato all’ospedale di Pescara. Dal posto fisso di polizia del nosocomio fanno sapere che è ancora in osservazione, nella cosiddetta area gialla, ma ha ripreso coscienza ed è stato sottoposto ad una serie di accertamenti.
Il personale della sottosezione di polizia stradale di Pescara nord, coordinata dall’ispettore capo Sabatino Pulcini, ha ricostruito la dinamica, tanto semplice quanto drammatica.
Il ragazzo stava superando un camion quando si è scontrato con il Suv, l’impatto sarebbe stato tanto violento da non dare scampo al chietino. La Picanto proveniva da Sud, stava cioè uscendo dall’autostrada, mentre G.R., di Fossombrone in provincia di Pesaro-Urbino, si stava immettendo in A14.
Inutile l’arrivo dell’ambulanza, la salma di Sabatini è stata trasferita in obitorio, per la ricognizione disposta dalla Procura della Repubblica, in programma oggi.
Il 49enne lavora per una cooperativa di Forlì impegnata nei lavori di ricostruzione all’Aquila.
Giammaria Sabatini, invece, che da qualche anno si era trasferito a Chieti, si era appena laureato in fisioterapia. Il padre Cosmo, geometra, è stato vice sindaco di Villa Santa Maria e la famiglia è molto conosciuta in paese. La mamma Antonietta gestisce un agriturismo.





