FRANCAVILLA – La magistratura ha ordinato questa mattina il dissequestro dei 37 tigli di viale Nettuno a Francavilla al Mare (Chieti) che venerdì scorso aveva fatto sequestrare dalla Forestale, a seguito di un esposto contro l’abbattimento.

Nella guerra dei tigli, dunque, questa volta è il sindaco Antonio Luciani a vincere la battaglia. Fin dal primo annuncio del taglio degli alberi, Francavilla si era subito divisa nelle due fazioni pro-tigli e pro-tagli, anche se a farsi sentire con manifestazioni, esposti in procura e attacchi contro il primo cittadino è stata soprattutto quella contro l’abbattimento degli alberi.

Il comitato civico contro il taglio ha raccolto circa tremila firme per cercare di bloccare la mano del sindaco-demolitore (“demolition men” era stato soprannominato dal carnevale d’Abruzzo). Uno schieramento politico trasversale gli aveva chiesto inoltre di ripensarci o quanto meno di temporeggiare. Ma lui ha voluto tirare avanti lo stesso, convinto che per donare a viale Nettuno marciapiedi decenti non ci fosse altra strada che eliminare i tigli che, con le loro radici, li rendono impraticabili.

Aveva fatto abbattere già 18 alberi, quando la Forestale a sorpresa ha sequestrato i restanti 37. Poi lunedì scorso il sindaco è stato ascoltato in procura che ha aperto una indagine su di lui e ha avuto modo di spiegare le sue ragioni.

In particolare, gli autori dell’esposto dicevano che i tigli non si potevano toccare perché patrimonio storico nazionale, essendo presenti in una guida del Touring club, datata 1933. Luciani, però, ha portato documentazione atta a dimostrare che gli alberi erano stati piantati solo nel dopoguerra.

“L’Amministrazione comunale ha sempre avuto piena fiducia nei confronti del lavoro portato avanti dalla magistratura – ha detto il primo cittadino – In tutti i procedimenti e nella predisposizione degli atti, l’Amministrazione ha sempre agito con correttezza, attenzione e scrupolosità. Accoglie dunque con serena soddisfazione la decisione supportata dalla consapevolezza che ogni azione, che ogni decisione, che ogni atto vengono assunti nel solo ed esclusivo interesse della città”. (ar.ia.)