SULMONA – “Forza Italia è stata sempre a favore del riconoscimento dei diritti delle coppie omosessuali. Io stessa ho presentato alla camera l’anno scorso, un disegno di legge che ha come obiettivo quello di riconoscere e garantire diritti e doveri e responsabilità delle coppie omosessuali”.

Lo ha detto il deputato di Fi Mara Carfagna nel corso della sua visita all’ospedale di Sulmona (L’Aquila) per dire ‘No’ alla soppressione del punto nascite previsto dal piano sanitario regionale, prima di spostarsi a Montesilvano (Pescara) per aprire la campagna elettorale degli azzurri in vista delle amministrative di giugno.

“Il governo Renzi si è mosso molto male su questo tema – ha spiegato – attraverso strappi con arroganza, con prepotenza ponendo la questione di fiducia su questi temi, oggettivamente, è inaccettabile. Ciononostante per le battaglie che ho fatto in questi anni, nel momento stesso in cui mi troverò di fronte un testo di legge che per la prima volta in Italia riconoscerà diritti a chi non ne ha, onestamente farò fatica a votare contro questo ddl pur stigmatizzando l’atteggiamento di questo governo, pur riconoscendo che il testo che arriva alla Camera è un testo confuso e contraddittorio, ma non per questo a pagare dovranno essere quelle migliaia di persone che aspettano di vedersi riconosciuti quei diritti che per me sono diritti sacrosanti e fondamentali”.

“ERRORE IMPERDONABILE CHIUDERE PUNTO NASCITA SULMONA”

 “Mantenere i livelli di efficienza e di qualità che ospedali come quello di Sulmona sono in grado di offrire, credo sia fondamentale”. Ha detto l’ex ministro, nel corso della sua visita alla struttura sanitaria del capoluogo peligno.

“Sono qui per questo – ha spiegato – per affiancare Paola Pelino nella sua battaglia per il Centro Abruzzo. Credo che la battaglia per questo ospedale e per il mantenimento del punto nascita sia sacrosanta, che va sostenuta e incoraggiata. Il punto nascita è di fondamentale importanza per questo territorio. Sappiamo che c’è un decreto del presidente della Regione Luciano D’Alfonso, che va nella direzione della chiusura di questo punto nascita. Sappiamo che anche il ministro Lorenzin ha aperto alla possibilità di derogare ai principi che ispirano questo decreto”.

“Ci appelliamo quindi al presidente della Regione – ha aggiunto – affinché ascolti le istanze che provengono dal territorio che sono istanze di ragionevolezza e di buon senso perché Sulmona è il cuore dell’Abruzzo e serve Comuni che si trovano in una situazione di disagio territoriale a livello geografico. E quindi ci sono ottime ragioni per il mantenimento di questo punto nascite che si trova in una zona con popolazioni difficili da raggiungere soprattutto nel periodo invernale”.