L’AQUILA – “Ho da subito sostento pubblicamente non soltanto la sua innocenza, ma anche l’impossibilità di commettere i reati di cui era stato accusato”.
A dichiararlo il parlamentare Carlo Giovanardi, di ‘Idea – Popolo e Libertà’, dando notizia dell’assoluzione dell’aquilano Gianfranco Cavaliere, arrestato nel 2011 con l’accusa di voler truffare lo Stato per la gestione dei cosiddetti ‘fondi Giovanardi’, e cioè i 12 milioni di Euro che il Dipartimento Famiglia nel governo Berlusconi, stanziati a favore di progetti sociali nll’ambito della ricostruzione dell’Aquila.
“Soltanto otto anni dopo – prosegue Giovanardi – sono stato chiamato a testimoniare e ho potuto spiegare ai Magistrati giudicanti che nel generoso tentativo di Enti e Associazioni private, compresa la Curia rappresentata da Mons. Giovanni D’Ercole, anche lui inquisito, di contribuire con i loro progetti alla ricostruzione del dopo terremoto, era impossibile che ci fossero estremi di reato e, meno che mai, di truffa allo Stato. Politici ancora in carriera che allora cavalcarono gli arresti, dovrebbero vergognarsi davanti al calvario di persone innocenti, tra le quali purtroppo, Fabrizio Traversi, funzionario della Presidenza del Consiglio, deceduto nelle more del processo, che hanno avuto enormi danni sia dal punto di vista professionale che dal punto di vista politico. Spero che Cavaliere – conclude – abbia la forza ed il coraggio di riprendere, con la passione di un tempo, la sua attività politica, che è sempre stata al servizio del bene comune”.






