VASTO – Quattro persone, due donne di 27 anni e due uomini di 35 e 42 anni, tutti di Termoli (Campobasso), sono state arrestate dai carabinieri del Nas di Pescara, con la collaborazione dei militari dell’Arma delle compagnie di Vasto (Chieti) e Termoli, in esecuzione di altrettanti provvedimenti restrittivi emessi dall’autorità giudiziaria, perché ritenute responsabili, in concorso, del reato di estorsione, per aver preteso soldi da un ginecologo abruzzese minacciandolo di divulgare false informazioni circa un presunto aborto clandestino. 

I fatti risalgono al 2014 quando una donna, con la complicità di tre persone, raggiunse lo studio del ginecologo chiedendogli, anche con metodi aggressivi, un’ingente somma di denaro per non divulgare informazioni, successivamente appurate quali infondate, circa un presunto aborto clandestino praticatole dal professionista nel suo studio. Il medico, scosso per la minaccia e per la determinazione della donna e dei suoi complici, emise un assegno di cinquemila euro. 

Le indagini del Nas abruzzese, coordinate dalla Procura di Vasto (Chieti) e portate avanti con la collaborazione della locale stazione dei carabinieri, hanno permesso di ricostruire l’intera vicenda definendo chiaramente le responsabilità a carico del gruppo criminale che, per incutere ulteriori timori al medico, per ottenere altri soldi, aveva sporto a carico del ginecologo una denuncia per aborto clandestino. Le misure restrittive sono state eseguite stamani dai Carabinieri; i quattro sono ai domiciliari, a Termoli e Vasto.