L’AQUILA – Un quasi nulla di fatto, oggi in prima commissione bilancio del Consiglio regionale, con il rinvio della discussione sul Documento di programmazione economica e finanziaria (Dpefr) e con tanti provvedimenti al palo, e rimessi nel cassetto, per l’assenza dei consiglieri e assessori proponenti.
La discussione del Dpefr, oggi solo avviata alla presenza del l’assessore al bilancio Silvio Paolucci, sarà rinviata alla prossima settimana.
Martedi 15 dicembre, a margine del Consiglio regionale, si terrà una riunione dei capigruppo e si definirà l’iter e le tempistiche.
L’obiettivo è di arrivare all’approvazione prima di Natale mentre, questa l’ipotesi più accreditata, il bilancio di previsione 2016 sarà approvato non prima del 28 dicembre. Come al solito con una disperata corsa contro il tempo, visto che l’ok deve arrivare entro e non oltre il 31 dicembre. Ieri intanto il testo ha avuto l’ok della Giunta regionale.
Tirando le somme in commissionesono stati oggi approvati dopo quasi otto ore di riunione solo un progetto di legge a firma di Lorenzo Berardinetti di Regione Facile, sui danni procurati dall’orso e un progetto di legge, a firma del vicepresidente del Consiglio regionale Lucrezio Paolini, Italia dei valori, che prevede al pubblicazione sul sito della Regione, dei nomi di tutti gli ex consiglieri beneficiari di vitalizio, con relativo importo.
La sezione di controllo della Corte dei conti con una deliberazione del 3 dicembre ha censurato la Regione Abruzzo, rea di non aver inviato i termini stabiliti dalla legge la relazione sul bilancio di previsione 2015, per le mancate rendicontazioni degli anni precedenti, e anche per l’approvazione proprio del Dpefr “nei termini previsti, dallo Statuto regionale, secondo cui andrebbe “presentato entro il 30 giugno di ogni anno al Consiglio regionale, che lo approva entro il 30 settembre’”.
Il Dpefr del resto esplicita le linee programmatiche della Regione per il breve e medio periodo, legandole alle risorse da destinarvi, e costituisce la base sulla quale vengono costruiti il bilancio annuale e pluriennale. Per questo sarebbe opportuno un lasso di tempo congruo per appronfondire e discutere.
I termini invece sono stati di gran lunga sforati anche quest’anno, non solo dalla Regione Abruzzo, in quanto come evidenziato dall’assessore Paolucci, le tempistiche dettate dalla legge sono irrealistiche, essendo impossibile per una Regione programmare la spesa degli anni futuri, e chiudere anche il bilancio annuale di previsione, senza che il parlamento non approvi prima il patto di stabilità. Filippo Tronca





