CHIETI – Sostenere la Nazionale con la mascherina in piazza, o almeno in quelle dove sarà consentito tifare.

In vista della finalissima degli Europei di stasera contro l’Inghilterra, il Paese è diviso tra la voglia di sognare le notti magiche e il rischio di bombe epidemiologiche create da assembramenti dei supporter in vari luoghi d’Italia.

Fioccano in tutto il Paese e anche in Abruzzo vertici e ordinanze. A L’Aquila e Teramo vietati i maxischermi, che saranno invece ammessi a Pescara, ma con posti a sedere e distanziamento. Il prefetto di Chieti ha scritto ai 104 sindaci, per invitarli a non farli collocare. Maxi schermo a Montesilvano in largo Venezuela, tra le proteste dei consiglieri Comunali  del Partito Democratico e Movimento 5 Stelle Montesilvano, contro il sindaco Ottavio De Martinis. Dietrofront a Giulianova, dove sentita la Asl, il sindaco Jwan Costantini, ha annullato l’allestimento di un maxi schermo in piazza Del Mare.

A L’Aquila si è tenuta oggi la riunione del Comitato ordine e sicurezza in Prefettura, a seguito dell’Unità di crisi comunale, allargata alla Asl.

“Come emerso nel corso del Comitato ordine e sicurezza in Prefettura si è ritenuto opportuno non predisporre maxischermi per scongiurare qualsiasi ipotesi di assembramento”, spiega il sindaco Pierluigi Biondi,  che, ancora, sottolinea che è già attiva l’ordinanza che vieta la vendita di alcolici in bottiglie di vetro al di fuori degli spazi concessi e della consumazione ai tavoli.

“La serata di domenica si preannuncia carica di attese e ognuno di noi spera di poter esultare per la vittoria dell’Italia ai campionati Europei. Forze dell’ordine e Polizia municipale, potenziate con ordinanza del questore, vigileranno affinché al termine della partita, qualsiasi sia l’esito finale, tutto si svolga regolarmente e compostamente. In caso dell’auspicato successo degli Azzurri, però, esorto tutti gli aquilani ad essere responsabili negli eventuali festeggiamenti, ad esprimere in maniera corretta il loro entusiasmo e, soprattutto, a mantenere comportamenti adeguati sia sotto il profilo del decoro urbano sia della sicurezza sanitaria”, aggiunge il sindaco.

In queste ore, gli esercizi commerciali riceveranno precise raccomandazioni sull’utilizzo dei presidi di contenimento e per il rispetto delle norme (uso della mascherina e distanziamento, in particolare). È stata, inoltre, predisposta una pulizia straordinaria post partita. L’evento di domenica sera, nell’ambito della rassegna I Cantieri dell’Immaginario non subisce modifiche di sorta, mentre saranno potenziati i servizi di guardiania già previsti.

“Ricordo – conclude il sindaco – che in caso di affollamenti è necessario indossare la mascherina anche all’aperto. Bisogna continuare a mantenere alta la soglia di attenzione rispetto ad una pandemia che non è ancora alle spalle e va contrastata, oltre che con le vaccinazioni, con condotte consapevoli e prudenti”.

A Pescara, invece, disco verde per  i maxi schermi in città – ce ne saranno uno in Piazza Primo Maggio allo Stadio del Mare e l’altro al Teatro D’Annunzio – ma con posti a sedere e distanziamento: in vista della finale degli Europei tra Italia e Inghilterra il prefetto di Pescara ha predisposto un rafforzamento dei controlli in centro città per evitare pericolosi assembramenti.

Ne ha parlato il questore del capoluogo adriatico Luigi Liguori a margine della presentazione di due e-bike che verranno utilizzate per i controlli della Polizia di prossimità a Pescara.

“Per la finale di domani sono stati effettuati diversi tavoli tecnici e anche una riunione di coordinamento presieduta dal Prefetto cui hanno preso parte i rappresentanti di tutte le forze di polizia. È stata fatta la scelta di lasciare i maxi schermo in città. Ne abbiamo due e in questo senso – ha detto il questore Liguori – abbiamo predisposto un servizio di controllo accurato affinché gli auspicati festeggiamenti si svolgano nella massima sicurezza. Ci saranno diverse decine operatori delle varie forze dell’ordine che effettueranno controlli dalle 20 fino alle 4 del mattino. Noi siamo però soddisfatti per il fatto che fino ad oggi la cittadinanza dopo le partite abbia avuto un comportamento civile”.

“Avere i maxischermi non significa favorire i maxi schermo perché noi abbiamo chiesto che ci fossero posti a sedere e non in piedi, che fosse garantito il distanziamento e che ci fosse un numero limite di persone. Noi dobbiamo iniziare a convivere con questa pandemia e garantire il divertimento in sicurezza. Il problema è quando questo non accade, ma poi i controlli non possono essere solo demandati alle forze di polizia. Il prefetto ha emanato proprio ieri una circolare per tutti i sindaci in cui si raccomanda ad attenersi alle disposizione ministeriali anti Covid 19 che sono particolarmente rigorose”, conclude il prefetto.

Neanche Teramo installerà maxi video per la finale degli europei. Spiega l’assessore Antonio Filipponi: “In tanti ci stanno chiedendo se installeremo un maxischermo per la finale degli europei di calcio. Per quanto possa essere positivo un evento sportivo di questo calibro per la sua capacità di coinvolgere praticamente tutta la cittadinanza, abbiamo deciso di non installare il maxischermo per evitare di creare una occasione potenzialmente pericolosa in relazione alla diffusione del Coronavirus, tenendo conto che i dati degli ultimi giorni, soprattutto nel teramano, evidenziano una nuova risalita dei contagi prevalentemente da variante delta. Sappiamo benissimo come, in determinati momenti, le emozioni possono avere il sopravvento e impedire il rispetto delle prescrizioni sanitarie attualmente previste”.

Un provvedimento che invita i sindaci a non concedere il permesso per l’installazione di maxi schermo nelle piazze, è stato poi inviato dal prefetto di Chieti Armando Forgione ai 104 sindaci e al presidente della Provincia di Chieti.

”Il prefetto di Chieti, Armando Forgione, al fine di prevenire i contagi da assembramento, ha vietato l’utilizzo di maxi-schermo nelle piazze in occasione della finale degli Europei di calcio che si disputeranno domenica 11 luglio alle ore 21. La comunicazione è giunta dalla Prefettura dopo la riunione tecnica di coordinamento delle Forze dell’Ordine che si è tenuta stamane – ha scritto sulla sua pagina Facebook il sindaco di Vasto Francesco Menna – Purtroppo il Covid non è stato ancora sconfitto e il pericolo delle varianti, e in particolare della variante Delta, incombe e la campagna di vaccinazione non è stata ancora completata. Invito pertanto tutti a rispettare il doveroso distanziamento al fine di scongiurare una risalita dei casi che la nostra comunità, e non solo, non può permettersi”.

Un invito alla cautela per domenica è arrivato innanzitutto dal ministro per la Salute, Roberto Speranza: “tifiamo Italia ma attenzione, va usata la mascherina in ogni situazione, anche all’aperto, in cui c’è il rischio di assembramenti e di non tenere almeno un metro di distanza”, spiega.

E il difensore azzurro, Leonardo Bonucci, lancia un appello ai tifosi, invitando i ragazzi a festeggiare nel rispetto di se stessi e del prossimo: “Ho visto immagini dure – dice – difficili, poco rispettose, che vanno stigmatizzate”.

A prepararsi in grande stile per garantire il tifo, ma in sicurezza, è la Capitale. La sindaca, Virginia Raggi, è al lavoro con il prefetto per dare accesso allo stadio domenica prossima, nei limiti del 20% di pubblico, dove potrebbe essere sistemato un mega schermo. Ma resta un nodo fondamentale tra la Uefa e gli enti del territorio su chi si assumerà l’incarico di sovrintendere all’apertura straordinaria dell’Olimpico in un momento in cui i rischi di contagio – visto il diffondersi della variante Delta – sono in crescita. Le altre aree dedicate ai supporter sono già state collaudate in occasione della semifinale vinta dalla Nazionale contro la Spagna: piazza del Popolo – tra le più grandi aree allestite in Europa per questo tipo di evento – accessibile solo tramite prenotazione forse almeno tre ore prima, con una capienza massima consentita di 2.500 posti e altri mille ai Fori Imperiali, ma si stanno valutando anche altri punti per diluire le presenze.

Il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, resta invece prudente ed esclude proiezioni in piazza, anzi: “Cercheremo anche di vigilare rispetto a possibili festeggiamenti”, annuncia. Un esplicito divieto dei maxi schermi in luoghi pubblici arriva dai sindaci di Sassari e di Cagliari. Ma ci saranno i locali, soprattutto quelli all’aperto, dove si potrà vedere la partita con numeri contingentati, distanziamento e mascherina se all’interno.

Stesse decisioni dal sindaco di Palermo, Leoluca Orlando: “e al termine della partita – ha spiegato – siamo con le forze dell’ordine pronti ad interventi di alleggerimento della tensione, ma ovviamente qualunque ordinanza rischia di essere inutile se non c’è senso di responsabilità da parte della cittadinanza”. Il Comune di Rimini corre invece ai ripari con un’ordinanza che vieta domenica, nella zona dei locai sul lungomare, la vendita di bevande da asporto in contenitori di vetro e lattine. Ordinanze anche a Venezia e Padova entreranno in vigore dalle 19 dell’11 luglio alle 6 del 12 luglio: nel capoluogo il divieto toccherà alle attività commerciali, artigianali e agli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande. Infine stop a botti, petardi e fuochi d’artificio.

La febbre della finale assale anche religiosi e fedeli anconetani, che invece sono pronti a festeggiare il ct degli Azzurri: la parrocchia di Santa Maria del Piano di Jesi, dove è cresciuto Roberto Mancini, anticipa la messa della domenica sera e invita tutti a tifare la Nazionale nella finale degli Europei sul maxi schermo all’aperto, nel campetto a fianco della chiesa di San Sebastiano, dove “il Mancio” tirò i primi calci al pallone, da bambino. L’invito è stato diffuso via social e ricordato anche durante le funzioni religiose dal giovane viceparroco.