L’AQUILA – Una proposta legislativa che mira ad attribuire alla manifestazione un quadro organico di tutela e promozione attraverso tre distinti livelli di riconoscimento istituzionale: manifestazione di interesse regionale, “Manifestazione Storica d’Abruzzo” con iscrizione nell’albo regionale delle manifestazioni storiche e patrimonio culturale immateriale della Regione Abruzzo.

Il capogruppo di FdI, Massimo Verrecchia, come annunciato la scorsa settimana, ha depositato in Consiglio regionale un progetto di legge finalizzato al riconoscimento e alla valorizzazione della Festa del Narciso di Rocca di Mezzo, una delle manifestazioni storiche più significative dell’Abruzzo interno e simbolo identitario delle comunità dell altopiano delle Rocche.

“La festa del narciso rappresenta un patrimonio straordinario della nostra regione, capace di coniugare storia, tradizioni popolari, partecipazione comunitaria e valorizzazione del territorio – dichiara in una nota Verrecchia –. Con questo progetto di legge intendiamo garantire un riconoscimento istituzionale adeguato a una manifestazione che da quasi ottant’anni contribuisce a promuovere l’immagine della nostra regione e a rafforzare il senso di appartenenza delle comunità locali”.

La Festa del Narciso nasce nel 1947 e si svolge ogni anno sull’altopiano delle Rocche, in concomitanza con la spettacolare fioritura spontanea di milioni di narcisi bianchi. Cuore dell’evento è la tradizionale sfilata dei carri allegorici infiorati, realizzati grazie all’impegno volontario di centinaia di cittadini, associazioni e giovani del territorio.

Il testo prevede, inoltre, interventi regionali per la promozione culturale e turistica della manifestazione, il sostegno alle attività di ricerca e documentazione storica, la valorizzazione dell’archivio storico della festa del narciso e la possibilità di concedere contributi destinati al Comune di Rocca di Mezzo, al Comitato organizzatore e alle associazioni coinvolte nell’organizzazione dell’evento.

“Parliamo di una manifestazione che costituisce una delle espressioni più autentiche dell’identità abruzzese – aggiunge Verrecchia –. Il riconoscimento quale patrimonio culturale immateriale regionale, consentirà di preservare e tramandare alle future generazioni un patrimonio di conoscenze, tradizioni e partecipazione popolare che merita di essere sostenuto e valorizzato dalle istituzioni”.

La proposta sarà ora assegnata alle commissioni consiliari competenti per l’avvio dell’iter legislativo.