L’AQUILA – Per il ferragosto 2016 il centro storico dell’Aquila si è riempito di gente, specie turisti, in visita a quello che è ormai conosciuto come il cantiere post-sisma più grande d’Europa. 

Anche se,  come testimonia Natalia Nurzia del bar nella sede provvisoria di corso Federico II, a pochi passi da quella storica in piazza Duomo in fase di ricostruzione, “rispetto agli ultimi anni, di gente in giro ce n’era molta di meno”.

“All’Aquila, purtroppo – lamenta Nurzia – un evento di Ferragosto non c’è mai stato, qualcosa in grado di coinvolgere davvero i turisti che scelgono di visitare la nostra città e far tornare contestualmente gli aquilani dal mare e dalla montagna”.

Più in generale, Nurzia vorrebbe che “l’estate aquilana, anche se con ancora ‘poco’ centro storico a disposizione, fosse strutturata diversamente e con più eventi. Anche se qualcosa in questo senso è stato fatto – commenta la commerciante – credo sia al momento troppo poco. Prima di arrivare alla Perdonanza celestiniana a fine agosto, per cui sarebbe ora di avere ospite il Papa visto che fino ad oggi è mancata una vera pubblicità, e alla ‘novità’ del festival jazz ai primi di settembre, c’è bisogno di qualcosa che copra il periodo estivo in generale”. 

In piazza Duomo, però, c’è pure chi ha gioito per questo Ferragosto, ed è Francesco Dioletta del bar-gelateria Duomo, alla prima estate nella sede di sempre dopo più di sette anni dal sisma del 6 aprile 2009.

“Il 14 e il 15 di agosto abbiamo lavorato tantissimo – dice Dioletta a questo giornale – forse un pochino di meno il 15, ma comunque il flusso di turisti c’è stato, anche di sera. Ora aspettiamo la Perdonanza e il festival del jazz, in attesa di programmare a dovere la stagione invernale in una piazza vorremmo far rivivere anche col freddo, attrezzandoci con una struttura coperta”. 

Tanti turisti hanno poi preso gioiosamente d’assalto, tra le altre attività commerciali aperte, il forno Placidi, da poco tornato in centro in corso Federico II in una sede non lontana da quella storica di via San Flaviano. 

Turisti presenti anche dall’altra parte, in corso Vittorio Emanuele, Fontana Luminosa e Forte Spagnolo.