PESCINA – Quattordici anni fa sparò a un pugile rom di Avezzano e lo uccise.

E l’altra notte, finito di scontare la condanna, ha quasi ammazzato l’amico al culmine di un litigio, sferrandogli quattro coltellate.

Solo che stavolta la mira di Ivo Aschiarolo, 45 anni, di Pescina, ha fatto cilecca e il ferito se la caverà, come racconta Il Centro. L’uomo è stato denunciato per lesioni, minacce e porto abusivo di armi, in questo caso un coltello da cucina con una lama di venti centimetri.

Il ferito, R.P., 38enne di Celano, è stato medicato in ospedale e dimesso con una prognosi di otto giorni.

Le coltellate l’hanno raggiunto a una spalla e al fianco sinistro, ma non hanno interessato organi vitali, tanto che il pm Lara Seccacini della Procura di Avezzano ha disposto la denuncia a piede libero e non l’arresto.

I carabinieri sono intervenuti dopo l’allarme lanciato dal 38enne celanese, scappato dall’auto dopo l’aggressione, avvenuta in un campo nei pressi dello stadio Barbati di Pescina.

Stando alla ricostruzione fatta dai carabinieri della compagnia di Avezzano, agli ordini del tenente Bruno Tarantini, i due avevano trascorso la serata a bere in un noto bar di Pescina. Fino a quando hanno deciso di rincasare e Aschiarolo di è offerto di riaccompagnare l’amico a Celano.

Durante il tragitto si sono fermati in prossimità di un terreno di proprietà di un familiare di Aschiarolo. A quel punto è nata una discussione, che si è fatta sempre più accesa, fino a quando il 45enne di Pescina ha tirato fuori il coltello.

Il 38enne ha aperto la portiera dell’auto ed è scappato per i campi, inseguito da Aschiarolo, riuscendo a dare l’allarme al 112. L’assalitore è stato rintracciato poco dopo dagli uomini dell’Arma. Ha raccontato di avere lanciato il coltello in un campo.

Entrambi i protagonisti della vicenda sono stati ascoltati.