L’AQUILA – “L’Abruzzo è l’unica regione in cui Fratelli d’Italia esprime contemporaneamente sia il presidente di Regione che il sindaco del capoluogo di Regione. È un territorio in cui FdI ha sempre avuto risultati lusinghieri, tenuto in grandissima considerazione dal nostro presidente, Giorgia Meloni”.

Sono le parole del sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi, ricandidato alle prossime elezioni in programma il 12 giugno, in diretta da Milano dove è in corso la Conferenza programmatica di Fratelli d’Italia.

Dall’Abruzzo è intervenuto in streaming anche il presidente della Regione, Marco Marsilio, costretto a casa perché risultato positivo al Covid. In presenza numerosi esponenti abruzzesi del partito, a cominciare dall’assessore regionale Guido Liris, poi il coordinatore regionale, Etel Sigismondi, i coordinatori provinciali.

A proposito del sostegno della leader di FdI, Biondi ha annunciato: “Giorgia Meloni sarà presto all’Aquila, il primo appuntamento è già calendarizzato subito dopo la presentazione delle liste e stiamo ragionando per ospitarla anche una seconda volta a ridosso della data del voto”.

Tra gli appunti programmatici consegnati oggi a Milano, ha tenuto a sottolineare Biondi, “nelle politiche per il Mezzogiorno, in un paragrafo è anche citata la Carta dell’Aquila che fa esplicito riferimento ai temi delle città medie e delle aree interne. Nel corso del mio intervento ho raccontato la mia esperienza come sindaco dell’Aquila, ho sottolineato la necessità di concentrare le attenzioni sulle aree interne, ho rivendicato la grande capacità degli amministratori delle aree interne che ogni giorno si battono per i propri territori attraverso la valorizzazione dei quali si ricostruisce la Nazione”.

In merito alle polemiche e alle paventate ipotesi di un centrodestra spaccato, Biondi ha poi chiarito: “All’Aquila si corre e si corre tutti uniti, non soltanto la coalizione di centrodestra ma anche formazioni civiche, movimenti centristi. Addirittura alcune compagini che a livello nazionale sono quasi ovunque con il centrosinistra. Le questioni nazionali all’Aquila non hanno ripercussioni, noi sin da ottobre abbiamo rivendicato la volontà di andare tutti insieme e credo che dai territori possa arrivare anche un esempio a livello nazionale”.

“Pronostici non ne faccio, posso dare i miei auspici, non rispetto all’esito ma alle modalità dello svolgimento della campagna elettorale. Spero sia una campagna pacata, incentrata sugli argomenti e non sulle accuse, non incendiata da polemiche strumentali, come quella ridicola di un centrodestra misogino. Spero si possa discutere dei problemi dell’Aquila, che è esattamente quello che abbiamo fatto dal primo giorno in cui ci siamo insediati”.