L’AQUILA – Al via in Abruzzo cerimonie, matrimoni, discoteche all’aperto: Il presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio, ha firmato l’ordinanza numero 74, firmata poco prima della mezzanotte di ieri anche dagli assessori Mauro Febbo e Nicoletta Verì, che contiene, tra l’altro, i protocolli di sicurezza per le sale slot, sale giochi, sale bingo e sale scommesse; protocolli per convegni, congressi grandi eventi fieristici, convention aziendali ed eventi ad essi assimilabili.

La Regione anticipa di un mese il ritorno al ballo, ma solo all’aperto e salgono quindi a 36 i protocolli di sicurezza per le attività.

A firmare l’ordinanza anche il direttore del Dipartimento Sanità, Claudio D’Amario>; del Dipartimento Sviluppo Economico-Turismo, Germano De Sanctis>; del Dipartimento Infrastrutture e Trasporti, Emidio Primavera.

Resta stabile il dato dei contagi di coronavirus in Italia: ulteriori 338 in un giorno, il 72% dei quali in Lombardia. Altri 44 i decessi, in diminuzione.

Riaprono intanto oggi cinema, teatri e sale giochi. E riapre anche la scuola, con la prima riunione plenaria delle commissioni per l’esame di maturità. E inatnto da oggi cadono in Europa la maggior parte delle restrizioni sugli spostamenti e gli inviti a non viaggiare.

Revocano le restrizioni anche Germania, Francia, Belgio, Paesi Bassi e Repubblica Ceca. E l’Italia torna a sperare nel turismo. Operativi da oggi 25 aeroporti italiani; aumentano i voli a Fiumicino e Malpensa.

Il nuovo documento regionale ordina: che sono approvati i Protocolli di Sicurezza raccolti nel documento allegato alla presente, che
ne forma parte integrante e sostanziale e che sostituisce integralmente l’omonimo allegato all’ordinanza n. 70; che sono consentite le attività economiche, produttive o ricreative contemplate negli allegati. Protocolli di Sicurezza, nel rispetto delle condizioni ivi contenute, i quali sostituiscono in; che la presente ordinanza entra in vigore il 15 giugno 2020 ed è valida, salvo modifiche, fino
alla data finale dello stato di emergenza sanitaria; la presente ordinanza è trasmessa al presidente del Consiglio dei Ministri, al Ministro della Salute, ai Prefetti territorialmente competenti e al Dipartimento Protezione Civile regionale; la presente Ordinanza è pubblicata sul sito istituzionale della Regione.

Ogni protocollo di sicurezza prevede diverse misure di prevenzione e contenimento riconosciute a livello scientifico, per contrastare la diffusione del contagio, tra le quali: norme comportamentali, distanziamento sociale e contact tracing.

Inoltre, le indicazioni contenute nei predetti protocolli di sicurezza si pongono in continuità con le indicazioni di livello nazionale, con particolare riferimento al protocollo condiviso tra le parti sociali approvato dal Dpcm 11 giugno 2020, nonché ai criteri guida generali di cui ai documenti tecnici prodotti da Inail e Istituto Superiore di Sanità con il principale obiettivo di ridurre il rischio di contagio per i singoli e per la collettività in tutti i settori produttivi ed economici. In tale contesto, il sistema aziendale della prevenzione consolidatosi nel tempo secondo l’architettura prevista dal D.Lgs. 9 aprile 2008, n. 81 costituisce la cornice naturale per supportare la gestione integrata del rischio connesso all’attuale pandemia.

In ogni caso, si evidenzia che solo la partecipazione consapevole e attiva di ogni singolo utente e di tutti i lavoratori, con pieno senso di responsabilità, potrà risultare determinante, non solo per lo specifico contesto aziendale, ma anche per la collettività. Tali procedure/istruzioni operative possono coincidere con procedure/istruzioni operative già adottate, purché opportunamente integrate, così come possono costituire un addendum connesso al contesto emergenziale del documento di valutazione dei rischi redatto ai sensi del D.Lgs. 9 aprile 2008, n. 81.

Nello specifico, in coerenza con quanto previsto dall’Allegato 9 al Dpcm 11 giugno 2020, i principi cardine che hanno informato ed informeranno i presenti e futuri protocolli di sicurezza della Regione Abruzzo sono i seguenti: Il distanziamento sociale: mantenendo una distanza interpersonale non inferiore al metro;  la rigorosa igiene delle mani, personale e degli ambienti; la capacità di controllo e risposta dei servizi sanitari della sanità pubblica territoriale ed ospedaliera.

IL TESTO DELL’ORDINANZA