ROMA – Non si placano le polemiche fra i Governatori sulla ripresa dei trasferimenti tra le regioni.
“Qualche quota di rischio va presa altrimenti non riapriremmo mai”, dice il governatore dell’Emilia Romagna Bonaccini secondo il quale “dopo il 4 di maggio, quando tornarono al lavoro 5 milioni di persone, la curva ha continuato a scendere, dopo la riapertura del 18 maggio proprio in questi giorni si può fare una valutazione e si prova a ripartire”.
Per Bonaccini “non può esserci ripartenza” senza il Mezzogiorno, ma il Nord produttivo “ha bisogno di risposte veloci e dunque urgenti”.
Il governatore della Toscana Rossi attacca: “Fontana e Sala hanno fatto la corsa per la riapertura e il governo si è adeguato. Il peso della Lombardia c’è, inutile negarlo. Invece una maggiore gradualità terrebbe insieme meglio il Paese”.





