ROMA – “Sono necessarie indicazioni – ragionevoli e chiare – da parte delle istituzioni di governo ma, oltre al loro rispetto, è soprattutto decisiva la spontanea capacità di adottare comportamenti coerenti nella comune responsabilità di sicurezza per la salute. Attraversiamo un passaggio d’epoca pieno di difficoltà. Riusciremo a superarle”.
Le parole del presidente della Repubblica Sergio Mattarella, in occasione del primo maggio, arrivano alla vigilia della Fase 2 dell’emergenza Coronavirus, a sigillo di giornate convulse, di rivolta delle opposizioni e delle Regioni contro il Governo guidato dal premier Giuseppe Conte, che hanno visto prima i governatori e poi i parlamentari ribellarsi per la strategia attuata dall’esecutivo fino all'”occupazione” del Parlamento da parte della Lega.
La situazione, dice Mattarella, “richiede un responsabile clima di leale collaborazione tra le istituzioni e nelle istituzioni”.
In vista del 4 maggio, il presidente osserva: “Appare finalmente possibile un graduale superamento delle restrizioni”.
E in occasione del primo maggio, festa dei lavoratori, spiega: “Molto cambierà nella vita delle nostre società. Questo cambiamento andrà sapientemente governato affinché la nuova fase non comporti condizioni di ulteriori precarietà ed esclusioni ma sia l’occasione, al contrario, per affrontare efficacemente ritardi antichi come quelli del lavoro per i giovani e le donne, particolarmente acuti nelle aree del Mezzogiorno. Come il lavoro in nero o irregolare, da fare emergere per esigenza di giustizia e contro l’insopportabile sfruttamento. Il ruolo degli imprenditori – piccoli e medi, lavoratori autonomi e grandi imprese – appare centrale, assieme a quello della ricerca, in questo processo di riprogettazione delle filiere produttive e distributive”.






