L’AQUILA – “Non è per farci pubblicità ma la nostra decisione di offrire gratuitamente il servizio di sanificazione ai clienti che vengono da noi a far lavare l’auto ha il significato di dare una mano alla nostra città per riprendere il cammino. È una attenzione e un piccolo gesto di solidarietà per sostenere cittadini e famiglie affinché si possa preservare la salute. La sanificazione dell’auto, dopo la emergenza coronavirus, è una pratica importante per la salute”.
Anche gli imprenditori, nonostante le gravi difficoltà legate al blocco e alle complesse e laboriose riaperture, scendono in campo per contribuire alla ripresa: Stanisa Eftoski, proprietario della stazione di servizio Esso dell’Aquila, una delle più frequentate della città, esercizio che non ha mai chiuso dall’inizio della pandemia, vuole fare la sua parte offrendo gratuitamente la sanificazione, con un brand certificato e riconosciuto, dal valore di 10 euro.
L’imprenditore, macedone di origine ma aquilano di adozione, lancia la sua campagna ma nello stesso tempo invita a riflettere sulla sanificazioni delle auto, su un aspetto importante in queste settimane in cui si assiste alla graduale riapertura dopo il lungo e traumatico lockdown.
“Le auto sono state ferme e non pulite puntualmente e al meglio, quindi potrebbe essere entrato in circolo qualsiasi elemento – spiega l’imprenditore -, la sanificazione è uno strumento di prevenzione che può risolvere molti problemi oltre a darci un po’ di tranquillità. Va fatta, secondo gli esperti, ogni due settimane per evitare pericoli e di toccare materiali e superfici che non sono puliti”.
In relazione alla emergenza coronavirus e alle prossime fasi, l’imprenditore, che all’Aquila oltre alla Esso gestisce con la famiglia, il bar e la spaghetteria “Passaparola” limitrofe all’aera di servizio, e il ristorante Tibon, non molto lontano, sempre in viale Corrado IV, richiama all’unità: “non mi sono mai fermato, ho reagito come fatto dopo il terremoto, ma dobbiamo essere tutti uniti. Senza stare insieme ed affrontare le difficoltà insieme, non riusciremo a vincere la difficile partita. Questo posso dire da macedone ormai aquilano di adozione visto sono 32 anni che sono in Italia impegnato in attività imprenditoriale”.
Eftoski nelle sue attività aveva 25 dipendenti, per ora al lavoro ne sono tornati in una ventina: “sono fiducioso che riusciremo a vincere questa sfida, naturalmente stando attenti e attenendoci alle misure di sicurezza che ci hanno indicato e che ci ricordano ogni giorno le Autorità politiche e mediche – spiega ancora -. Come area di servizio ho continuato a lavorare dando il servizio completo e rischiando il contagio, ma lo abbiamo fatto perché crediamo che le regole vadano rispettate. Non ci siamo mai tirati indietro nel momento delle difficoltà. Ora però che la economia potrebbe ripartire, dobbiamo essere tutti uniti e remare nella stessa direzione. Solo così ce la faremo”, conclude.






