TERAMO – “Oggi è una giornata particolare. Siamo tutti qui in attesa della verità. Spero che il giudice non chiusa. Giulia merita la verità, sono due anni che aspettiamo questo momento”.

A parlare è la signora Mery, la mamma di Giulia Di Sabatino, la ragazza di 19 anni che il primo settembre di due anni fa volò giù da un cavalcavia a Tortoreto e che questa mattina insieme ad altri familiari e amici della ragazza si è presentata in Tribunale per un sit in all’esterno del Palazzo di giustizia in occasione della Camera di consiglio in cui si discuterà dell’opposizione all’archiviazione del fascicolo.

Opposizione presentata dalla famiglia che non ha mai creduto all’ipotesi del suicidio. Una notte per la quale inizialmente la Procura aveva iscritto due persone nel registro degli indagati per istigazione al suicidio.

Posizioni per le quali ha specificamente chiesto l’archiviazione, alla quale la famiglia si è opposta.

IL GIP SI RISERVA

Si conoscerà solo nei prossimi giorni la decisione del gip Domenico Canosa sulla vicenda di Giulia Di Sabatino, la 19enne di Tortoreto morta dopo essere volata giù da un cavalcavia sulla A/14.

Questa mattina, al termine dell’udienza in camera di consiglio in cui è stata discussa l’opposizione alla richiesta di archiviazione, il giudice si è infatti riservato di depositare il provvedimento nei prossimi giorni.

La Procura di Teramo, che dopo la morte della ragazza aveva aperto un fascicolo per istigazione al suicidio, aveva successivamente chiesto l’archiviazione per tutti gli indagati non ravvisando a loro carico alcuna responsabilità.

Un’archiviazione contro la quale la famiglia della ragazza ha presentato opposizione attraverso il proprio legale, l’avvocato Antonio Di Gaspare, non credendo al suicidio.