L’AQUILA – Resistenza a pubblico ufficiale dopo un battibecco con gli agenti di polizia ferroviaria per una multa di divieto di sosta: per questo reato è stato condannato a sei mesi, più pagamento delle spese legali, Antonio Perrotti, ex direttore del settore Territorio e Parchi della Regione Abruzzo, ora in pensione, e noto attivista dei comitati post-sismici e ambientalisti aquilani.
La condanna, decisa dal giudice Romano Gargarella nell’udienza di venerdì scorso al Tribunale dell’Aquila, fa riferimento a quanto accaduto nell’autunno 2017, davanti alla stazione ferroviaria dell’Aquila.
Perrotti aveva parcheggiato la sua automobile in divieto di sosta. Gli agenti si sono subito avvicinati per elevare la multa. Ne è nata una discussione animata, in quanto Perrotti ha lamentato il fatto che si era fermato per pochissimi minuti, giusto il tempo di incontrare un rivenditore che gli doveva consegnare alcune bottiglie di vino, ed evidenziando soprattutto che gli spazi adibiti alla sosta breve, davanti alla stazione, erano occupati da altre autovetture, che nessuno però avrebbe multato.
Gli agenti, poco persuasi dalle rimostranze di Perrotti, oltre a elevare comunque la multa, lo hanno denunciato.
Il pubblico ministero nell’udienza di venerdì aveva chiesto l’assoluzione, il giudice Gargarella è stato di un altro avviso. Perrotti, difeso dall’avvocato Dario D’Alessandro del foro dell’Aquila, ha annunciato ricorso. Filippo Tronca






