SULMONA – Sapeva che il suo cuore generoso, ma provato, avrebbe potuto tradirlo da un momento all’altro.
E per questo aveva espresso il desiderio e la volontà di donare gli organi, iscrivendosi all’associazione dei donatori.
Un ultimo gesto d’amore, quello compiuto da Graziano Bisignani, 59enne, originario di Cansano (L’Aquila), ex bandiera del calcio sulmonese e dipendente dell’ospedale dell’Annunziata.
Come racconta Il Centro, giovedì sera Bisignani è stato colpito da un malore mentre stava cenando e in poco tempo le sue condizioni si sono aggravate a tal punto che i medici del reparto di Rianimazione, dove era stato subito ricoverato, ne hanno dovuto constatare la morte cerebrale.
Rispettando la volontà espressa dall’uomo, i medici hanno attivato la procedura per l’espianto degli organi.
L’improvvisa e prematura scomparsa di Graziano Bisignani ha provocato sconforto e incredulità nella piccola comunità Cansanese, dove viveva con la sua famiglia, e tra quanti lo conoscevano a Sulmona (L’Aquila) e nel posto di lavoro.
Bisignani lascia la moglie e tre figli, ai quali in tanti ieri hanno voluto portare solidarietà e affetto.





