ATESSA – “L’incertezza e la scarsa comunicazione con gli operai la fanno da padrone, igiene e sicurezza sono ridotte a zero, non ci sono notizie sul pagamento del contributo una tantum assegnato ogni anno agli operai, oggi scopriamo, attraverso un comunicato di Ingegneria Italia, che anche la tredicesima è a rischio per via di un’autorizzazione che tarda ad arrivare dal Tribunale di Torino, addirittura ancora non è dato sapere quando e per quanto ci sarà la chiusura collettiva per le feste natalizie”.

A denunciare la situazione definita “insostenibile” per i circa 200 operai di Ingegneria Italia, ex Blutec di Atessa, è l’Usb che dichiara sciopero per oggi e domani, 18 e 19 dicembre, nelle ultime due ore di ogni turno e che annuncia, in mancanza di risposte esaurienti, lo sciopero di 8 ore per tutti i turni di venerd’ 20 dicembre.

“Purtroppo in questi mesi – viene spiegato in una nota – abbiamo potuto constatare come la gestione della ex Blutec di Atessa non sia cambiata rispetto a quella passata, rimanendo scellerata come sempre e questo e` l’unico filo conduttore col passato.  Nonostante i sacrifici fatti dai lavoratori mantenendo in piedi la baracca in condizioni pietose e disastrose nello stabilimento ex Blutec si continua a navigare a vista. Ma come se non bastasse ci ha pensato la nuova direzione a rincarare la dose, pensando bene di instaurare una politica di continui richiami verbali su comportamenti non consoni, ma mai verificati e confermati, di alcuni operai, oppure chiedendo con insistenza ulteriori giustificazioni su permessi già firmati, arrivando persino a criticare le scelte sindacali con velati ricatti”. 

“Ma i lavoratori iscritti con Usb non si lasciano intimorire da questi comportamenti accusando una palese mancanza di rispetto nei loro confronti. Non siamo quindi piu` disposti a tollerare minacce agli iscritti USB e ,qualora dovessero ancora verificarsi, ci vedremo costretti a prendere provvedimenti in merito.

Abbiamo osservato attentamente il comportamento della RSU nell’ultimo anno ritenendola troppo accondiscendente con l’azienda. I fatti parlano chiaramente piu` di mille parole, la situazione lavorativa all’interno dello stabilimento e` restata immutata fino ad oggi come gia` descritto. La decisione della RSU di proclamare lo sciopero nelle ultime 2 ore su ogni turno per tre giorni a partire da ieri 17 dicembre e di 8 ore per su ogni turno per venerdi` ci vede concordi, ma arriva troppo tardi”.

“Gli altri sindacati oggi addirittura ci mettono in guardia nel mantenere la calma e la lucidità – prosegue l’Usb -, sospendendo lo sciopero previsto per venerdi` in attesa che Ingegneria Italia trovi una soluzione assieme a loro, in un incontro non ancora reso ufficiale, per il pagamento sia dell’una tantum che della tredicesima. Quest’ultima decisione non fa altro che confermarci da che parte stanno i sindacati confederali all’interno della ex Blutec”. 

“Usb è invece stanco di restare in silenzio e di continuare ad aspettare alla porta, abbiamo pertanto intenzione di confermare lo sciopero di 8 ore anche per venerdì. Questa mattina abbiamo partecipato a un’assemblea tra un nutrito gruppo di operai di fronte i cancelli dell’azienda: l’unica certezza che hanno i lavoratori è la totale incertezza del futuro, incertezza figlia appunto di una gestione fallimentare che ci ha portati fino a questo punto”. 

“Abbiamo sempre preteso che venisse rispettata la democrazia sindacale, pertanto stanchi di aspettare, oltre a confermare lo sciopero, pretendiamo che venga convocata subito un’assemblea retribuita (attingendo alle ultime due ore ancora disponibili) per fare chiarezza e per aprire un confronto onesto e trasparente con tutti gli operai della ex Blutec. Dato che la matematica non è un’opinione – conclude l’Usb -, in ogni caso auspicando comunque che salti fuori una soluzione, l’unica notizia è che anche per quest’anno gli operai dello stabilimento ex Blutec, oggi Ingegneria Italia, non vedranno né l’una tantum né la tredicesima per Natale”.