ROMA – “Vorrei ringraziarvi perché i vostri successi sono straordinari: ci avete fatto emozionare, commuovere, gioire, abbracciare. Io sono sempre stato orgoglioso di essere italiano, ma questa volta abbiamo festeggiato insieme le vostre vittorie. Quello di cui ci avete reso orgogliosi è di essere uniti in queste celebrazioni in nome dell’Italia”.

Lo ha detto il presidente del Consiglio, Mario Draghi, ricevendo a palazzo Chigi la Nazionale di calcio.

“Oggi lo sport segna in maniera indelebile la storia delle nazioni. Oggi siete voi a essere entrati nella storia, con i vostri sprint, i vostri servizi, i vostri gol e le vostre parate”.

Quindi il premier si è interrotto e guardando Gigio Donnarumma ha sottolineato: “e che parate…”. E subito è scattato l’applauso di tutti i presenti.

“Il calcio e la Nazionale concorrono a fare il nostro Paese più credibile, stimato, inclusivo e ricco: tutte le maggiori ricerche stimano l’impatto della grande vittoria di ieri nello 0,7% del Pil”, ha detto il presidente della Figc, Gabriele Gravina. “Gli azzurri rappresentano un esempio positivo, un messaggio di bellezza che fa bene all’Italia, in termini di passione e fiducia per il futuro, ma anche economici: la vittoria, attraverso bel gioco e identità ben definita, è un incentivo a dare sempre il meglio di noi stessi in ogni settore”.