L’AQUILA – Il terremoto della Brexit potrebbe anche regalare all’Abruzzo e L’Aquila un seggio al parlamento europeo.

E’ quello che potrebbe spettare a Elisabetta De Blasis, consigliere comunale leghista del capoluogo d’Abruzzo, cardiologa all’ospedale San Salvatore.

Candidata alle europee del maggio 2019, ha ottenuto nella circoscrizione Sud, dove era ricompreso l’Abruzzo, 26.500 preferenze, seconda dei non eletti, a solo circa 3 mila preferenze dal posto utile.

A staccare con 64 mila preferenze un biglietto per Bruxelles a Sud è stato per i leghisti Massimo Casanova, proprietario della discoteca Papeete di Milano Marittima, secondo più votato a Sud dopo il leader Matteo Salvini, che ieri è stato in visita all’Aquila dove, nel corso di una mattinata molto intensa, ha incontrato associazioni, maestri di sci, operatori, annunciando che l’emergenza Gran Sasso approderà a Bruxelles.

Ora però il definitivo addio dei 73 eurodeputati britannici, dalla mezzanotte del 31 gennaio, ha avuto tra le conseguenze l’ingresso di quattro eurodeputati italiani in più, ad occupare parte dei seggi rimasti liberi. E tra i “ripescati”, c’è anche il primo dei non eletti nella circoscrizione Sud, il calabrese Vincenzo Sofo, compagno nientemeno che di Marion Le Pen, nipote della leader del Front National, Marine Le Pen.

Questo significa che De Blasis diventa prima dei non eletti, posizione che potrebbe aprirgli le porte di Bruxelles, in caso si liberasse un posto. 

Ipotesi certo difficile, ma non remota, e che si è verificata più volte, al parlamento europeo. Gli altri “ripescati” tra i parlamentari italiani sono stati Sergio Berlato (Fratelli d’Italia, gruppo conservatore Ecr) e Salvatore De Meo (Forza Italia, Ppe). A questi si aggiungerà l’italiano eletto in Francia Sandro Gozi, ex sottosegretario agli Affari europei, che siederà nel gruppo liberaldemocratico Renew Europee. red