L’AQUILA – Vanna Pizzi, avvocato del comitato Difesa dei risparmiatori della Banca Etruria di Pizzoli, ha presentato oggi pomeriggio la prima istanza di sequestro di sequestro cautelativo dei beni al pubblico ministero Roberto Rossi, titolare delle inchieste su Banca Etruria.

L’istanza riguarda un risparmiatore di Pizzoli che ha avuto una grossa esposizione economica dopo il salvataggio delle 4 bad bank e che ha voluto agire separatamente dagli altri componenti del comitato.

Nei prossimi giorni, inoltre, la Pizzi insieme al collega Dario Piccioni presenterà presso la Procura di Arezzo una nuova istanza che riguarderà altri 10 obbligazionisti subordinati residenti nel comune aquilano che hanno perso tutti i loro risparmi.  

“Le due istanze messe insieme superano il milione di euro – afferma la Pizzi – Oggi non abbiamo trovato Rossi perché si trovava a Roma, ma fatto un’istanza di incontro per poter parlare e per potergli illustrare la situazione dei risparmiatori assistiti da me e dal mio collega”.

“Depositeremo le procure che ci stanno arrivando da parte del comitato con le medesime richieste di sequestro. Abbiamo già ricevuto tutta la documentazione e faremo un’istanza comune”, aggiunge.

A perdere i risparmi di una vita con il salvataggio delle 4 bad bank migliaia di abruzzesi.

Sono oltre 1500 gli obbligazionisti subordinati e azionisti aquilani di Banca Etruria che hanno aderito al comitato di Pizzoli. 

“L’aver proposto istanze di sequestro all’interno dei procedimenti penali per i risparmiatori con l’intenzione di costituirsi poi parte civile dovrà a nostro avviso avere anche un peso nella eventuale proposta transattiva che verrà formulata dal collegio arbitrale nei confronti dei risparmiatori”, precisa  l’avvocato

La battaglia del comitato non si ferma e ieri il portavoce Domenico Ioannucci ha partecipato a una riunione a Roma con i rappresentanti delle associazioni dei risparmiatori in vista di una grande manifestazione di protesta nazionale che ci sarà a fine mese.

Ioannucci ha avuto modo la settimana scorsa di partecipare anche al tavolo romano con  i vertici della Consob, in rappresentanza di tutto il comitato, composto anche da risparmiatori laziali e toscani.  

Il comitato ora attende l’incontro con il presidente delle 4 nuove banche Roberto Nicastro che è stato rimandato agli inizi di febbraio in attesa dell’emanazione dei decreti.  (m.gal)