ROMA – “Allo stato non ci sono gli estremi per l’apertura di una pratica per incompatibilità ambientale o funzionale: abbiamo ascoltato un magistrato sereno che dà prova di imparzialità”.
Lo ha detto il presidente della Prima commissione del Consiglio superiore della Magistratura, Renato Balduzzi, al termine dell’audizione del procuratore di Arezzo Roberto Rossi che indaga su banca Etruria.
“Non c’è un caso Rossi”, ha aggiunto Balduzzi.
Nel frattempo ad Arezzo, dove i risparmiatori di Banca Marche, Banca Etruria, Cassa di risparmio di Ferrara e Cassa di risparmio della provincia di Chieti, sono in presidio davanti alla sede di Banca Etruria, i manifestanti hanno cercato di entrare dentro la sede centrale dopo aver colpito con pugni più volte la porta a vetri d’ingresso.
Al grido di “ladri, ladri”, un gruppo ha quindi provato a forzare anche il secondo accesso dopo aver guadagnato l’atrio, ma non è riuscito ad entrare fino nella sede della banca.
Secondo Balduzzi, Rossi nel suo intervento è stato “lineare e convincente” e dalla audizione emerge un “magistrato indipendente e imparziale in un ambito giudiziario comunque relativo a una città di provincia” per questo l’orientamento della commissione è quello di “non aprire una pratica per incompatibilità ambientale e funzionale”.
La prima commissione acquisirà nei prossimi giorni la documentazione sull’attività ispettiva di Bankitalia relativa a banca Etruria e l’11 gennaio chiuderà la propria procedura sul procuratore Rossi.
Lo hanno annunciato Balduzzi, ed il consigliere Piergiorgio Morosini che con Balduzzi è relatore della procedura, al termine dell’audizione del magistrato durata circa due ore.
L’acquisizione della relazione servirà per confrontare quanto dichiarato oggi da Rossi in audizione con le risultanze dell’attività ispettiva della Banca d’Italia e la tempistica che emerge dalle relazioni.
Sia Morosini che Balduzzi hanno spiegato che quello emerso oggi in commissione è «un orientamento unanime». Riguardo invece a possibili profili disciplinari che coinvolgano Rossi, “questi – ha sottolineato Balduzzi – spettano ai titolari dell’azione disciplinare ossia il pg presso la Cassazione ed il ministro della Giustizia. Valuteremo l’11 gennaio se ci sono gli estremi per trasmettere le carte”.






