PINETO – I primi segnali si erano avuti nei fine settimana precedenti ma lo scorso week-end con il sole cocente se ne è avuta la conferma: Pineto e Silvi (Teramo) sono le mete più gettonate, almeno per il turismo pendolare.

Forse per i divieti di balneazione a Pescara e Giulianova, forse per il fatto che le persone hanno imparato a leggere le tabelle della qualità delle acque, o forse anche perché l’idea di fare il bagno in un’area protetta è certamente più accattivante della classica spiaggia cittadina, qualunque sia il motivo lo scorso fine settimana a Torre Cerrano, a Silvi e a Pineto è stata un’invasione pacifica di persone in cerca di svago e refrigerio. 

“La migliore qualità delle acque è innegabile – afferma l’Area Marina Protetta – lo si vede entrando nell’acqua cristallina di Torre Cerrano tra stelle e cavallucci marini, l’ombra delle pinete danno un refrigerio costante e la spiaggia ampia, che grazie alla protezione delle dune si è conservata senza scogliere, consentono davvero una permanenza al mare unica per il contesto ormai ovunque fortemente trasformato della costa medio adriatica. Il carico di persone, però, comincia a diventare troppo elevato per la conservazione di questi ambienti. L’eventuale mancato rispetto delle norme amplifica esponenzialmente i danni provocati alla natura. Questa la ragione per la quale – in accordo anche con gli operatori turistici di Pineto e Silvi, che vedono i benefici ma capiscono anche i rischi di un carico troppo elevato – è organizzata per questa settimana una riunione con tutte le forze dell’ordine e con le tre associazioni di volontariato che collaborano con l’Amp per chiarirsi sui protocolli operativi da utilizzare nell’area protetta. Per fine settimana è previsto un intervento di potenziamento della già ricca cartellonistica presente sul territorio affinché tutti siano informati sulle norme comportamentali (in ogni caso facilmente reperibile nella sezione Normativa del sito www.torredelcerrano.it)”.