L’AQUILA – Amara sorpresa all’Aquila per alcuni dei 492 candidati da tutta la regione attesi da domani e per tre giorni dall’esame di Stato per l’abilitazione dell’esercizio della professione forense: nei giorni scorsi, infatti, la Commissione non ha accettato alcuni volumi alla tradizionale consegna dei codici chiusi in borsa.
Si tratta, secondo quanto appreso, di codici della Simone editrice con le sentenze delle Sezioni Unite della Cassazione.
Il presidente della Commissione, l’avvocato Antonello Carbonara, ha fatto notare che sono state escluse sentenze commentate in cui, risolvendosi contrasti tra varie sezioni della Suprema Corte, era presente a fin troppo materiale trattato.
A essere escluse, inoltre, anche vere e proprie dispense che non fanno parte del materiale utilizzabile nel corso dell’esame.
Alcuni candidati comunque affermano che sono state escluse sentenze estese ma non commentate ammesse negli anni scorsi, anche se comunque è discrezionale il parere della commissione.
Intanto visto l’alto numero di candidati è stata varata anche una sottocommissione. Il presidente è l’avvocato Felice Iannini di Avezzano (L’Aquila), il vice presidente l’avvocato Gabriele Salvetti di Pescara, i componenti titolari il magistrato in pensione Enzo Turco di Pescara, gli avvocati Mario Aloè di Chieti e Antonio Litterio di Lanciano (Chieti) e la ricercatrice Maria Cristina Cervale dell’Aquila; i supplenti, il magistrato Stefania Ursoleo di Pescara, gli avvocati Franco Teodoro di Teramo e Antonella Pellegrini dell’Aquila e la professoressa dell’Ateneo teramano Rosita Del Coco. (alb.or.)






