L’AQUILA – Proprio alla vigilia della manifestazione di protesta per rivendicare il diritto alla salute, contro la chiusura a oltranza dei presidi ospedalieri di Pescina e Tagliacozzo, è arrivato l’annuncio del manager dell’Asl aquilana, Roberto Testa: “Entro e non oltre il 30 giugno e, comunque, anche prima, compatibilmente con l’assetto organizzativo aziendale, riaprono H24 i Punti di primo intervento di Pescina e Tagliacozzo, come da sempre c’è stato l’impegno dell’azienda di riaprirli con lo stesso modello organizzativo: H24, 7 giorni su 7”.
“Questo risultato – spiega Testa grazie anche all’impegno del presidente Marsilio e dell’assessore Verì che non hanno, mai, manifestato posizioni diverse rimanendo sempre vicini, monitorando e incoraggiando questa, come le altre aziende, in questo periodo storico della sanità nazionale. Il motivo per cui non si è potuto rispondere nei tempi, legittimamente, richiesti dai sindaci, era legato allo stato di emergenza, ancora in corso seppur attenuato, che non consentiva di fare previsioni. Ho già scritto di vedere il “bicchiere mezzo pieno”, contestualizzato alle eccellenti risultanze epidemiologiche – dell’azienda e del territorio che vi insiste – in termini di contagi e di decessi, concetto che mi sento di rinforzare scomodando Teognide “Nasce anche da un male un bene….”.
Così Testa, dunque, che ha ulteriormente chiarito: “Per la necessità di rivedere l’assetto organizzativo post-Covid legato anche alla riprogrammazione dei percorsi assistenziali nei momenti in cui si verificano maxi-emergenze che potranno rivedere una rimodulazione delle attività dei vari presidi dell’Azienda laddove non anche potenziati. In questo contesto si inserisce anche la recentissima programmazione attuativa del DL 34, che ha previsto per l’area Marsica un potenziamento dei posti letto intensivi e sub-intensivi; per le iniziative assistenziali che questa Azienda sta valutando ed approfondendo, a vantaggio del territorio per il miglioramento dell’offerta sanitaria”. Infine un ringraziamento ai sindaci e alla popolazione della Marsica “che sin dall’inizio hanno creduto nella corretta gestione dell’emergenza, soprattutto per i Ppi di Tagliacozzo e Pescina”, “è loro che mi sento in dovere, a nome dell’Azienda che rappresento, di manifestare il mio grazie per l’alto senso di responsabilità che ha contribuito al raggiungimento degli obiettivi, inconfutabili e sotto gli occhi di tutti, che hanno visto il territorio della Marsica “risparmiato” da questa pandemia per la quale, ricordo sempre, non dobbiamo abbassare la guardia”.
Nonostante questo, a quanto filtra, è probabile che la le due amministrazioni comunali confermino la mobilitazione e domani, domenica, alle 11.30 a Tagliacozzo davanti al Comune e alle 16.30 a Pescina davanti al Pta, si terrà un sit-in “in forma statica” motivato, almeno così recita il volantino, “dai ripetuti imbarazzanti annunci della politica regionale, dopo il vergognoso silenzio e la dannosa disorganizzazione del manager Asl Roberto Testa, dopo che si è tanto parlato di investimenti e riorganizzazione”.
“E’ ora – dicono gli organizzatori – che il grido di protesta di tutti i cittadini giunga alle orecchie di chi ha la responsabilità politica e amministrativa”. Abruzzoweb farà la diretta dei due eventi.
Il caso ha contrassegnato la polemica politica delle ultime settimane. Tanto che si è arrivati persino a una petizione “espressione diretta del volere dei cittadini del territorio preoccupati per la razionalizzazione di un importante servizio”, con oltre 7.200 adesioni raccolte nei Comuni da sindaci e amministratori nelle strade dei paesi del territorio.
A queste vanno aggiunte, inoltre, ben 4.500 firme tramite la petizione su Change.org.
I fascicoli con le firme sono stati affidati a Mario Quaglieri, consigliere regionale di Fratelli d’Italia e presidente della Commissione Sanità, per la consegna al presidente della Regione, Marco Marsilio, anche lui di Fdi.
Le tensioni si erano ulteriormente acuite dopo l’ultima seduta della commissione, quella durante la quale lo stesso manager Testa, chiamato in audizione, aveva dichiarato di non poter prevedere una data di riapertura.
Facendo sbottare il consigliere regionale marsicano del M5S Giorgio Fedele: “Ancora una volta, alla conta dei fatti, la propaganda su date certe, orari e soluzioni facili che la maggioranza a trazione Lega, Fratelli d’Italia e Forza Italia, ha annunciato in pompa magna sulla stampa, viene smascherata. Una commissione partita male per la maggioranza che, oltre ad essere smentita da Testa, ha dovuto anche registrare l’assenza dell’assessore alla Sanità Verì e del presidente Marsilio, che non erano presenti in aula ma, a quanto ci hanno riferito alcuni presenti nell’Emiciclo, mortificando con la loro assenza sia i sindaci intervenuti in audizione che i cittadini marsicani”.
Lettura diametralmente opposta aveva dato Simone Angelosante, consigliere regionale della Lega e sindaco di Ovindoli, colui che per primo – attirandosi gli strali dell’opposizione – a fine maggio aveva annunciato la riapertura, prontamente smentito dagli amministratori marsicani che hanno esibito un docimento contrario da parte di Testa e dello stesso direttore sanitario, Simonetta Santini: “Abbiamo avuto la certezza sulla riapertura in breve tempo dei Punti di Primo Intervento di Pescina e Tagliacozzo. Lo ha confermato in Commissione il manager della Asl1, Roberto Testa che non ha voluto, per una questione di serietà, dare una data precisa per la riattivazione dei presidi, ma si è impegnato ad una riapertura il prima possibile. Ricordo che le strutture sanitarie erano state chiuse per una questione di prevenzione, poiché non era possibile garantire percorsi in sicurezza in linea con le norme anti contagio Covid-19”.
“Leggo delle dichiarazioni di consiglieri Pd e 5 Stelle che non fanno altro che creare confusione – ha sottolineato il consigliere Lega – Si cerca di dare una lettura faziosa sulle informative fatte dal manager Testa in Commissione, quando la presa di posizione, condivisa con la Giunta, è invece netta e puntuale”.
Tra i più critici in questa vicenda c’è Silvio Paolucci, ex assessore alla sanità della giunta D’Alfonso e attuale capogruppo Pd in consiglio: “Abbiamo avuto la conferma dell’interesse che il centrodestra riserva all’argomento – ha detto l’ex assessore alla Sanità dopo la commissione – una latitanza sottolineata anche dall’assenza del presidente Marsilio e dell’assessore competente su un argomento che ha mobilitato migliaia di cittadini, che in questi giorni hanno raccolto firme per difendere la piena ripresa dei servizi e il proprio diritto alla salute. Nessun rispetto per questa mobilitazione, arrivata in V Commissione attraverso il documento dei sindaci che avevano chiesto alla Regione certezze, ricevendo in cambio un altro schiaffo, ovvero il rifiuto della maggioranza di votare il testo a loro firma.
A tre mesi esatti dalla chiusura dei reparti di emergenza, dunque, ripartono centri ittici, piscine, bar e ristoranti, ma non i centri servizi e urgenze degli ospedali della Marsica. Nel Governo della sanità di centrodestra non esiste programmazione, né concertazione: si continuano a pensare e perpetrare tagli a danno della comunità, in questo caso sulla rete dell’emergenza-urgenza, che è una rete fondamentale e quella della Marsica, cuore delle zone interne su cui i servizi dovrebbero essere potenziati e non decimati”.





