L’AQUILA – Fa già discutere il progetto da 1,3 milioni di euro della mensa nuova di zecca con vista Collemaggio del Consiglio regionale dell’Abruzzo.

Gli elaborati relativi ai lavori sono stati approvati dagli uffici competenti dell’Emiciclo e prevede la realizzazione di una struttura in sostituzione di quella che si trovava al piano -2, smantellata a seguito del sisma del 6 aprile 2009.

La location è di prestigio: si tratta della terrazza posizionata alla fine della scalinata d’ingresso che domina la zona Sud del centro storico del capoluogo, con uno scenario mozzafiato assicurato dalla maestosità della basilica in cui fu incoronato Celestino V.

Nulla in confronto ai fasti della Prima Repubblica, quando la politica abruzzese celebrava l’estate con cene luculliane sulla loggia del palazzo antico, quello oggi inagibile causa terremoto, ma sarà comunque un belvedere per consiglieri e dipendenti impegnati nella pausa pranzo.

Un servizio utile, certo, ma l’opera è stata oggetto di diverse critiche negli ambienti interni del Consiglio, che reputano eccessiva una spesa a sei zeri in un momento di particolare crisi e ristrettezze economiche, senza contare lo scenario circostante della città ferita, paralizzata dagli ostacoli posti sulla strada della ricostruzione.

Secondo il settore tecnico, invece, “l’occasione è proprizia per la riqualificazione e risistemazione” del lastrico solare interessato, “per evitare infiltrazioni e danni con il rifacimento completo dell’impermeabilizzazione e delle finiture”, come si legge nella relazione del responsabile dell’ufficio.

Inoltre sono previste “la copertura della scalinata esterna di accesso agli edifici per eliminare l’annoso problema delle infiltrazioni di acqua piovana e dell’isolamento termico della porzione sottostante”.

La gara per l’affidamento dei lavori sarà effettuata mediante procedura negoziata, senza pubblicazione del bando, mediante offerta del prezzo più basso.  (alb.or.)