L’AQUILA – L’e-mail che scagiona, almeno per il momento, l’aviatore uscito illeso dall’incidente sulla montagna di Preturo, all’Aquila, da possibili conseguenze penali è stata trovata. 

L’uomo di Dorno di Pavia, precipitato sabato scorso sui monti tra Pozza e San Marco e tornato a casa con il bus, il giorno successivo, come riporta Il Centro, ha inviato un messaggio di posta certificata alla stazione dei carabinieri di Garlasco.

Da lì la comunicazione è stata inoltrata ai livelli successivi, eppure lunedì mattina, quando il pilota aquilano Davide Zecca, in volo per conto suo nella stessa zona dell’incidente, ha avvistato i rottami dell’ultraleggero Robinson 22, è scattato lo stesso un allarme che ha mobilitato uomini e mezzi per una mattinata, prima che il giallo venisse risolto.

L’uomo, nel frattempo ascoltato dagli investigatori, constatato di essere uscito vivo per miracolo da uno schianto che avrebbe potuto avere conseguenze ben più gravi, ha messo in sicurezza il velivolo staccando batterie e cavi di alimentazione, è sceso a piedi dalla montagna, ha trovato un passaggio fino all’Aquila e da lì coi mezzi pubblici è tornato a casa. 

Il pm che ha ricevuto i primi atti della vicenda è Fabio Picuti. 

L’omessa comunicazione agli enti preposti al volo, secondo alcune fonti, integrerebbe soltanto aspetti amministrativi e non penali.