SULMONA – Sinistra, ecologia e libertà ha sciolto le riserve: correrà da sola alle elezioni del 5 giugno prossimo a Sulmona (L’Aquila), chiamata alle urne con due anni di anticipo dopo la caduta del sindaco del Pd Peppino Ranalli, mandato a casa dai consiglieri del suo stesso partito, Alessio Di Masci e Fabio Ranalli, e con la sponda di quelli della minoranza che facevano riferimento all’assessore regionale Andrea Gerosolimo.

Sel candida a sindaco Domenico Capaldo.

“La candidatura nasce dalla scelta di mantenere fermi i valori e i principi identitari della sinistra – afferma il partito in una nota – seguendo il percorso di rinnovamento e di aggregazione di tutte le forze autenticamente progressiste, progetto già avviato a livello nazionale, sui temi dei diritti, dell’ambiente, del lavoro e della legalità”.

Capaldo è il sesto candidato in corsa, dopo Annamaria Casini e Bruno Di Masci, a capo di due coalizioni civiche trasversali dove trovano spazio esponenti di destra e sinistra, Elisabetta Bianchi di Forza Italia, Alessandro Lucci di Sulmona bene in Comune (Sbic), e Alberto Di Giandomenico.

Ancora non pervenuto il Pd, che potrebbe addirittura rinunciare a presentare una propria lista. E continua l’imbarazzante silenzio del segretario regionale Marco Rapino. (m.sig.)