ROSETO DEGLI ABRUZZI – Costretto a scusarsi per l’imbarazzante delirio sessista del capogruppo di Forza Italia Antonio Norante nell’ultima seduta del Consiglio comunale, il sindaco di Roseto degli Abruzzi (Teramo) Enio Pavone ha inaugurato ieri il comitato elettorale in vita delle amministrative del 5 giugno.

“Fermamente da stigmatizzare” le parole dell’ex inquilino dell’Emiciclo noto per la sua battaglia a difesa del vitalizio, e “solidarietà e vicinanza al consigliere Teresa Ginoble ed a tutte le donne che si sono sentite offese da certe parole” è stata espressa a nome dell’intera amministrazione.

“Purtroppo infatti, negli ultimi anni, i Consigli comunali si sono sovente contraddistinti per toni decisamente accesi e per dei forti attacchi personali che hanno riguardato tutta la maggioranza, ed il consigliere Norante in particolare, che più volte hanno ricevuto spiacevoli offese, ingiurie e calunnie che, però, nessuno si è sognato di portare alla ribalta mediatica”.  

“Ciò non giustifica affatto la gravità dell’accaduto, ma crediamo sia giusto contestualizzare l’episodio che è purtroppo avvenuto in un clima di forte tensione e tra reciprochi e riprovevoli attacchi tra le parti e che hanno travalicato gli aspetti politici, sconfinando nel campo del personale e della sfera privata”, aggiunge una nota del sindaco.

Ieri a Roseto per l’inaugurazione del comitato, tra gli altri, l’ex presidente della Regione Gianni Chiodi, il coordinatore regionale di Forza Italia Nazario Pagano e il sindaco di Teramo Maurizio Brucchi.