PESCARA – Il candidato sindaco di Coalizione Civica per Pescara Stefano Civitarese ha presenta oggi più di metà dei componenti della sua giunta in caso di elezione a sindaco.
Questi i nomi, scelti “sulla base della competenza, esperienza e condivisione del programma di governo”: Fausta Guarriello, professore ordinario di diritto del lavoro nell’Università D’Annunzio, alle Politiche sociali e di genere.
Roberto Mascarucci, professore ordinario di urbanistica presso il Dipartimento di Architettura di Pescara avrà la delega al Territorio, mobilità e infrastrutture.
E ancora Bruno Pace, ricercatore universitario di geofisica e docente di sismologia presso il Dipartimento DiSPUTer dell’Università d’Annnunzio all’assessorato dell’ Ambiente, fiume e mare.
Infine Tatiana Conetti, senior Product Manager presso una nota azienda alimentare abruzzese, è la papabile assessora all’Organizzazione, risorse umane, piano strategico e programmi UE.
Gli altri tre assessori saranno individuati al momento del ballottaggio per i seguenti assessorati: sviluppo economico, cultura, arte e spettacolo e finanza e tributi
“Si tratta di una completa riorganizzazione della macchina amministrativa e del suo funzionamento nel rapporto con i cittadini ed è probabilmente la prima volta a Pescara – spiega Civitarese – , e forse in Italia, che un candidato sindaco forma prima delle elezioni il grosso della sua futura giunta. La struttura organizzativa sarà, a sua volta, rimodellata su base dipartimentale. Ciascun assessore è responsabile di un dipartimento cui è a capo un dirigente. Il criterio è che a ogni dirigente di dipartimento corrisponda un solo assessore di riferimento. La giunta sarà, pertanto, formata da sette assessori più il sindaco, con un risparmio di spesa che potrà essere utilizzato per avviare l’istituzione di un ufficio per l’attuazione del piano strategico, indispensabile per costruire rigorosamente il bilancio sugli obiettivi strategici e rendere effettivamente verificabile e trasparente l’azione dell’amministrazione”.
“Questo è il solo modo per rendere credibile l’azione di governo e rispettare il modello di democrazia locale previsto dalla legge, ponendo fine alla inveterata prassi di nominare assessori i rappresentanti dei partiti eletti in consiglio, secondo logiche spartitorie, e senza alcuna considerazione sulla competenza ed esperienza professionale degli assessori – prosegue il candidato sindaco – . Un’amministrazione così rimodellata è in grado di aprirsi davvero alle forme di partecipazione strutturata delle persone e delle loro formazioni sociali che oggi costituiscono un tassello indispensabile al funzionamento della democrazia rappresentativa: il ‘bilancio partecipato’, l’istituzione di consulte e forum permanenti, il ricorso ad assemblee pubbliche su questioni particolarmente rilevanti.
“La partecipazione ai processi decisionali può al contempo favorire, innalzando il livello di fiducia nel funzionamento delle istituzioni, il coinvolgimento delle persone nella cura e gestione dei beni comuni, quali parchi e altri spazi pubblici (per esempio le piste ciclabili) e in altre forme di cittadinanza attiva, per esempio nell’area dei servizi alla persona, della formazione, dell’integrazione”, conclude Civitarese.






