L’AQUILA – “Ci troviamo al in una crisi energetica ed economica molto più grave di quella attraversata durante il covid, perché colpisce il cuore del tessuto produttivo del Paese. La crisi energetica travolge trasversalmente tutti i settori produttivi. Bisogna intervenire subito en oi, ad esempio, stiamo chiedendo che venga subito disposto un nuovo decreto ristori per piccole e medie imprese, professionisti e famiglie, affinché riescano a reggere all’urto nell’immediato. Dove prendere queste risorse? È l’Europa che deve aiutarci, come fece con il Covid, ci sono fondi strutturali europei, già utilizzati durante il covid per dare un aiuto immediato. Ci sono poi le entrate derivanti dalla tassazione degli extraprofitti. Un’altra proposta riguarda il tema dell’emergenza abitativa: nei prossimi mesi, qualunque cosa accada, si dovrà poter contare su una norma che preveda per chi non riesce a pagare le bollette, e si trova nella cosiddetta ‘morosità incolpevole’, che non si proceda immediatamente al distacco di luce e gas”.

Così ad AbruzzoWeb l’onorevole Maurizio Lupi, presidente nazionale di Noi con l’Italia che ha dato vita al nuovo soggetto politico “Noi Moderati”, assieme a Italia al Centro di Giovanni Toti, presidente della Regione Liguria, l’Udc di Lorenzo Cesa e  Coraggio Italia del sindaco di Venezia Luigi Brugnaro, in corsa nella coalizione di centrodestra alle elezioni politiche del 25 settembre.

Lupi, ex vicepresidente della Camera dei deputati per Il Popolo della Libertà dal  maggio 2008 all’aprile 2013 ed ex ministro delle Infrastrutture e dei trasporti, ha poi sottolineato: “È necessario avere il coraggio di dire ‘No’ alla logica dei ‘No’. In Abruzzo l’abbiamo già vissuta, quanti hanno protestato sul tema delle trivelle, sul tema dell’estrazione del gas nell’Adriatico, e oggi dove ci troviamo per quelle scelte sbagliate? A pagare 190 milioni di euro più gli interessi a chi voleva fare le trivelle, ad essere ancora dipendenti dal gas russo mentre la Croazia, di fronte alle nostre coste, si porta via il nostro gas”.

E sul tema dell’unità del centrodestra: “La coalizione riuscirà a restare unità come ha già dimostrato in Abruzzo, nelle Marche, nelle tante Regioni in cui governiamo tutti insieme da tantissimi anni. Certo è che la vera proposta politica nuova nello scenario che gli elettori si troveranno davanti, è quella di ‘Noi Moderati’, che mette insieme tante esperienze partendo da un principio: quando ci si candida a governare un Paese occorre che i moderati tornino con un bagaglio di forza e autorevolezza, perché senza i nostri metodi e contenuti – come il diritto al lavoro, e non all’elemosina – la concretezza, la serietà, la responsabilità, e la competenza, non si può guardare al futuro”.

Per quanto riguarda l’elevata percentuale di astensionismo: “Da Nord al Sud si può votare ‘Noi Moderati’. Con la credibilità e la serietà si recuperano gli elettori, dicendo loro che il voto conta, è l’unico strumento che una comunità ha per giudicare il Governo. La politica ha il compito di recuperare fiducia”.

Infine un pronostico sull’esito delle elezioni: “Sono un maratoneta, chi parte troppo veloce rischia di non arrivare al traguardo, la vera corsa inizia solo dopo il 30esimo km. Il centrodestra è dato per favorito, ora non dobbiamo sprecare questi 10 giorni. Noi chiediamo la governabilità. Ci sono due proposte che dicono di essere di centro, ‘noi Moderati e quella di Calenda e Renzi, che si autodefiniscono ‘Terzo polo’. La differenza sostanziale è una: avete mai visto una forza politica che si candida e dice ‘non votate me perché voglio governare, ma perché ci sia l’ingovernabilità’? Io dico votate me perché voglio governare invece”.

Infine: “Ci candidiamo a governare il Paese attraverso la proposta politica del centrodestra, portando nel centrodestra i nostri valori di moderati”.