L’AQUILA – “Imbeccate mirate a destare incidenti all’interno del M5S aquilano che sta dimostrando da qualche tempo una sua capacità di critica e di denuncia”.

Liquida così lo scenario prospettato da AbruzzoWeb in vista delle elezioni amministrative del 2017 sul fronte grillino, l’architetto Antonio Perrotti, insieme al fisico Guido Visconti indicato come possibile candidato sindaco del movimento di Beppe Grillo. “Si tratta di pura fantasia. Sarebbe interessante sapere chi è il ‘fuori di testa’ che l’ha inventata”, dice dal canto suo il direttore del Cetemps in una email inviata a questo giornale.

“Tra i due il terzo gode…”, ha intanto sussurrato l’ex assessore comunale dell’Idv Pierluigi Pezzopane, ormai da tempo vicino alle posizioni dei Cinque stelle, riferendosi al vice sindaco Nicola Trifuoggi.

La presenza dell’ex magistrato, che in più occasioni si è smarcato dal sindaco Massimo Cialente, ad un convegno del M5S ha in effetti destato molte curiosità.

“Non possiamo farci fuorviare da tentazioni personalistiche, ancor di più se imbeccate! – aggiunge Perrotti con evidente riferimento a quanto scritto da questo giornale – cercando di portare più gente possibile ad una conoscenza-coscienza dei veri problemi della ricostruzione partitocratica”.

“Dobbiamo far capire che siamo una squadra agguerrita e più preparata di logori e generici funzionari di partito”, afferma poi l’ex dirigente della Regione, indicando come priorità “l’uscita dal ricatto clientelare-elettorale che soffoca L’Aquila può essere solo il M5S nel suo complesso e con le sue modalità di decisione”.

“Per quanto mi riguarda, non posso che dichiarare il mio disinteresse a qualsiasi candidatura anche perché conosco dall’interno la complessità dei processi amministrativi e nel caso dell’Aquila il rischio concreto di pesanti interventi della Corte dei Conti con il conseguente commissariamento dell’Amministrazione comunale per ineludibili problemi di bilancio legati alle aziende, ai debiti pregressi e alle condanne che potranno sopravvenire per la metro, l’aeroporto, i tanti teatri, e non ultima la pesante pianta organica da continuare a pagare!”, conclude Perrotti. (m.sig.)