L’AQUILA – “Sono subentrate logiche di partito e anche forse personali che, purtroppo, vengono prima degli interessi della città. Se si fa un’intesa non si capisce bene su quali principi noi non siamo interessati, con tutto il rispetto per le persone non vogliamo fare pastrocchi”.
Così Giancarlo Silveri, portavoce del movimento civico Riscatto popolare, ai microfoni di AbruzzoWeb conferma la propria intenzione di correre da solo alle elezioni amministrative dell’Aquila del prossimo 11 giugno, non aderendo all’intesa che, almeno a livello ufficioso, Forza Italia e Noi con Salvini hanno trovato sul nome di Luca Bergamotto.
“Non sono stato chiamato ma ha senso, questo è un accordo tra i partiti di centrodestra, noi siamo un movimento civico che ha cercato un dialogo perché riteniamo che questo Partito democratico abbia governato male e cercavamo chi potesse essere alternativo per un’aggregazione e cambiare aria”, precisa Silveri.
“Abbiamo cercato in ogni modo di superare gli ostacoli, abbiamo detto che se tutti fossero stati d’accordo anche noi avremmo accettato le primarie – ricorda ancora – Sembrava una bandiera non ammainabile, poi i salviniani l’hanno abbassata all’improvviso, sarebbe bello capirne anche le motivazioni”.
Stoccata anche all’ex vice sindaco Nicola Trifuoggi, che a Silveri farà concorrenza come candidato civico in opposizione al centrosinistra.
“Difficile essere stato fino a ieri vice sindaco di quest’amministrazione che ha governato male e oggi dire io mi smarco. Parlando sempre di metodi e di regole, è un percorso che non capisco”, conclude Silveri. (alb.or.)






