L’AQUILA – “Diritti e stop al precariato in cima all’agenda del nuovo sindaco dell’Aquila”.
A chiederlo in una nota è Antonella Martellacci, candidata consigliere comunale dell’Aquila nella lista Articolo 1-Movimento democratico progressista a sostegno del candidato sindaco Americo Di Benedetto.
LA NOTA COMPLETA
Il lavoro come pilastro della democrazia. Lo dice l’articolo 1 della Costituzione della Repubblica, e non a caso è l’emblema della lista dei Democratici e progressisti che sostiene Americo Di Benedetto come nuovo sindaco dell’Aquila.
La forza di Articolo Uno sta proprio nel modo corretto di impostare il rapporto tra politica e comunità; un concetto che Americo Di Benedetto ha dimostrato, in più occasioni, di avere ben chiaro.
Tutte le persone che, per elezione, svolgono temporaneamente un importante ruolo di direzione politica, non ne sono i proprietari. Come diceva Papa Celestino V, il potere è servizio e non privilegio.
Nell’articolo 1 della Costituzione, inoltre, è scritto che la sovranità appartiene al popolo. La classe politica non deve svolgere il proprio lavoro con giochi di favoritismi ma, se il cittadino ha maturato un diritto, questo deve essere applicato in relazione alla legittimità delle sue aspettative.
Facciamo conoscere i diritti a coloro che vivono situazioni difficili e meritano di veder risolti i loro problemi, come disse l’indimenticato Italo Grossi, “per diritto e non per favore”.
È importante tornare a parlare di tutte quelle persone che vivono una situazione lavorativa basata sul precariato, cui va dato uno stop deciso.
Facciamo una sola ipotesi, quella dei precari dei Comune. Hanno maturato esperienza e professionalità negli ambiti in cui sono stati impiegati, sostenendo in modo importante i servizi comunali nel drammatico periodo del dopo sisma e fino a oggi.
Il nuovo testo sul pubblico impiego, licenziato dal Consiglio dei ministri lo scorso 19 maggio, consente le stabilizzazioni e soprattutto prevede che l’organizzazione degli enti si basi non più su asfittiche piante organiche, ma sui reali fabbisogni.
E tutti sappiamo quanto sia marcato il fabbisogno del nostro Comune, che deve gestire ancora, e chissà per quanto tempo, la ricostruzione e l’assistenza post terremoto, oltre ai tutti i numerosi servizi ordinari.
Dunque, andranno subito reperite le risorse necessarie per procedere alle stabilizzazioni e per dimensionare la nuova pianta organica del Comune, anche per eliminare quei contrasti interni al personale che sicuramente minano l’efficiente operatività della macchina amministrativa.
Sempre nel quadro occupazionale, sarà nostro compito mettere in luce le situazioni persistenti di tante donne escluse dal mondo del lavoro per limiti di età.
Perché è ben evidente che sono le donne quelle che hanno pagato e che pagano di più le implacabili dinamiche di un mercato del lavoro sempre più ristretto.
In questo senso, il processo dell’inclusione va completato nel più ampio ambito sociale. Andranno infatti considerate le situazioni familiari in cui è presente un anziano o un altro componente disabile, onde fare in modo che questi nuclei non si sentano esclusi e soli dal mondo dei cosiddetti normali.
Si tratta di una misura che il Comune già assolve e dobbiamo fare in modo che la stessa venga potenziata con maggiori risorse e interventi ancora più mirati ed efficaci.
Nell’agenda del sindaco, infine, dovrebbe figurare l’aggiornamento e, se non altro, l’applicazione dell’esistente e troppo spesso dimenticato dimenticato Regolamento per la tutela, la detenzione e la circolazione degli animali domestici approvato dal Consiglio comunale del 25 marzo 2002.
Grazie a quel regolamento fu disciplinata una materia troppo spesso sottovalutata, quella del rapporto tra gli uomini e gli animali domestici e, soprattutto, fu resa possibile una sterilizzazione piuttosto ampia di cagne e gatte fertili, drenando quel fenomeno che spaventa tutti, vale a dire il randagismo, ma che soltanto con una puntuale azione di prevenzione può essere arginato.
Il poco tempo a disposizione non consente, per ora, di poterci confrontare pubblicamente su questi e altri temi di interesse per la città. Ma chiunque volesse, può dialogare su [email protected] . Possiamo approfondire insieme le nostre idee.






