L’AQUILA – “Prendendo spunto dalla visita di ieri in città del segretario della Lega Salvini, che ha enunciato il principio che il lavoro dell’Aquila deve restare agli aquilani, io credo che questo concetto non debba restare solo un spot, tanto per suggestionare qualcuno, ma che debba essere approfondito dicendo come attuare questo proposito”.
Lo afferma Niko Gizzi, candidato nella lista L’Aquila sicurezza lavoro a sostegno di Americo Di Benedetto.
“Preferendo sempre la concretezza alla chiacchiere io mi impegno, se eletto, a presentare in Comune, come mia prima iniziativa, un ordine del giorno che vincoli l’amministrazione, per ogni concorso che dovrà esser fatto da oggi in poi, ad applicare l’Art. 35 del D.Lgs. 165 del 2001 che stabilisce ‘il principio di preferenza della residenza nel luogo per il quale il concorso è bandito, in ragione della maggiore conoscenza del territorio che ne deriva e che è condizione per svolgere il compito assegnato con maggiore efficacia’”.
“Anticipando le obiezioni di chi, senza studiare, risponderà che tutto ciò è incostituzionale, rispondo preventivamente che, su questo tema, la Corte Costituzionale si è già pronunciata, ammettendo l’applicazione di tale clausola”, spiega Gizzi.
“Insomma credo sia arrivata l’ora che, quando si annuncia una intenzione, bisogna anche dettagliare come si intenda conseguirla. Senza polemiche con Salvini, io su questo punto, sono chiaro”.
“Siamo 800 candidati, ognuno portatore di idee ottime, ma se non si illustra la strada che si deve percorrere affinchè una buona idea diventi un fatto, in amministrazione, si fa solo confusione”, conclude Gizzi.





