L’AQUILA – “Come promesso durante la campagna elettorale, non ci apparentiamo con nessuno, ma faremo una sana opposizione, il risultato intanto lo reputo soddisfacente viste le difficoltà”.
Commenta così il risultato del 6,21%, la candidata sindaco della coalizione civica L’Aquila chiama Carla Cimoroni, che ha avuto l’appoggio di 3 liste, tra cui L’Aquila a sinistra che aveva al suo interno alcuni esponenti Rifondazione comunista.
“Un buon risultato che ripaga del lavoro fatto in questi cinque anni, avendo superato anche il Movimento 5 stelle, che registra una grossa battuta d’arresto soprattutto qui a livello locale, con percentuali di lista molto basse”, punge la Cimoroni.
“Sono state rispettate le nostre previsioni, ci aspettavamo tra il 6 e l’8% – ammette – È stata una campagna difficile e diversa dal 2012, con un centrodestra ricompattato e che ha tirato a sé molte preferenze”.
Altro dato importante, per la Cimoroni, “sono i voti del candidato del centrosinistra Americo Di Bendetto che ha preso meno delle sue liste: se sarà sindaco ritengo che si troverà in una situazione di ostaggio delle stesse formazioni che lo hanno appoggiato”.
Nessun apparentamento ‘tecnico’ e nemmeno indicazioni di voto: “Non siamo in grado di dare indicazioni, secondo noi ha pagato bene aver corso con 3 liste, avremmo aggregato ancora di più, ma non tutti hanno avuto la forza di scommettere”, conclude.






