LANCIANO – Anna Maria Piccinini, legale, presidente della onlus Ilaria Rambaldi, fondata dopo il terremoto di L’Aquila, è la nuova candidata a sindaco di Lanciano (Chieti) con una lista civica appoggiata da Italia Unica. Piccini era già stata candidata ufficiale per Forza Italia alle primarie del centrodestra di inizio anno, con tre candidati, vinte da Errico D’Amico (Udc-Ncd), mentre per il centrosinistra ha vinto il sindaco uscente Mario Pupillo.

Con tale decisione Piccinini, a seguito anche di frizioni politiche all’interno di Fi, lascia la coalizione di centrodestra e decide di correre da sola.

“Crediamo sia importante rompere gli indugi al fine di evitare le tante strumentalizzazioni circa la candidatura dell’avvocato Maria Grazia Piccinini. Lei è la nostra candidata a sindaco per la città di Lanciano”. Lo annuncia il coordinatore regionale di Italia Unica, il movimento dell’ex ministro Corrado Passera, Renato Ranieri, che appoggerà la candidatura della Piccinini con “una lista civica di qualità e forte per avviare una nuova fase della campagna elettorale”.

“La città di Lanciano ha una grande occasione per ripartire, per liberare le tante energie e per ampliare le opportunità.

“Questo richiede una politica davvero nuova, basata sulla serietà e non sugli slogan, sulle idee prima che sulle appartenenze partitiche. Per questo, con Maria Grazia abbiamo valutato una proposta civica che sia una opportunità da non perdere, orientata a coinvolgere le diverse e rappresentative anime della comunità e raccogliere il consenso dei lancianesi che fanno fatica a riconoscersi negli steccati dei partiti tradizionali”.

“Maria Grazia Piccinini – continua Ranieri – è la persona migliore che Lanciano possa avere come sindaco. Con lei stiamo lavorando ad un programma ambizioso e di rilancio della città. Ci candidiamo ad essere la vera alternativa all’attuale amministrazione e a quel centrodestra ambiguo e confuso, con Renzi a Roma e contro Renzi sui territori, per aggregare i tanti delusi e scoraggiati da scelte politiche incomprensibili e per avviare una nuova stagione di chiarezza e proposte per il nostro territorio e rispettoso di un elettorato che non si riconosce nella demagogia urlata e inconcludente”.