ROMA – Alla vigilia del voto di domenica e lunedì sono 465 i Comuni che hanno spostato i seggi in sedi alternative alle scuole: complessivamente sono 1.453 le sezioni trasferite.

Questi i dati aggiornati comunicati dalle prefetture.

Il Viminale aveva avviato una ricognizione nei mesi scorsi per verificare la possibilità di individuare edifici non scolastici dove ospitare i seggi, in modo da non fermare le lezioni, iniziate da pochi giorni con tutti i problemi legati al Covid

. Sono soprattutto i piccoli Comuni ad aver risposto all’appello.

Tra i capoluoghi ci sono Bergamo, Biella, Imperia e Pordenone.