L’AQUILA – “Cappotto” del centrodestra, con vittoria in tutti i cinque collegi uninominali per la Camera, seconda piazza al Cinque stelle pure ovunque, centrosinistra di rimando relegato al terzo posto nei vari territori.
Questa la fotografia, preoccupante per la coalizione capeggiata dal Partito democratico, di un sondaggio a disposizione proprio degli esponenti di centrodestra che AbruzzoWeb ha potuto consultare, in vista delle elezioni politiche del 4 marzo.
Uno scenario diverso da quello dei precedenti rilevamenti, che per Montecitorio davano M5s possibile vincitore a Teramo e Pescara.
La premessa doverosa è quella nota che nelle ultime elezioni di ogni genere spesso i sondaggi hanno tradito rispetto a quelli che poi sono stati gli esiti effettivi del voto; certo è che, come ribadiscono gli stessi esponenti dem, la consapevolezza di dover dare il massimo per inseguire un po’ c’è.
In caso di conferma di questi vaticini, comunque, il centrodestra come detto farebbe filotto, eleggendo cinque nuovi deputati: Antonio Martino (Forza Italia, L’Aquila), Lucrezia Rasicci (Lega, Teramo), Guerino Testa (Fratelli d’Italia, Pescara), Emilia De Matteo (Forza Italia, Chieti), Enrico Di Giuseppantonio (Noi con l’Italia, Vasto).
Se la tendenza di queste statistiche fosse confermata, riposte le speranze per la Camera, l’ultima chance per grillini e centrosinistra, almeno nei collegi uninominali con sistema maggioritario, resterebbero gli altri due posti per il Senato, nei collegi Chieti-Pescara e L’Aquila-Teramo.
Sfide incandescenti dove si spera che almeno la forza dei candidati prescelti possa contrastare le dinamiche nazionali, come assicura, tanto per fare un esempio, il battagliero Massimo Cialente (Pd), già ai ferri corti con lo sfidante avvantaggiato dai pronostici Gaetano Quagliariello (Nci).
I collegi più favorevoli al centrodestra, sempre secondo le rilevazioni, sarebbero quelli di Teramo e L’Aquila, con percentuale vicina al 39%, a un soffio dalla soglia assoluta agognata a livello nazionale per avere la maggioranza nelle due Camere.
Nell’Aquilano, in particolare, i pentastellati, mai particolarmente forti, scenderebbero sotto la quota del trenta per cento, fermandosi al 28,7%, e il centrosinistra sarebbe vicinissimo, al 26,2%, ma comunque terzo.
Nel Teramano, invece, l’ottimo 33,8%, miglior risultato in regione, non basterebbe comunque al Cinque stelle per avvicinarsi.
Forti anche di questi numeri schiaccianti, i vertici forzisti avrebbero accelerato in questi due collegi sulla scelta di Martino, definita “eretica” dal territorio in quanto pescarese e in passato ospite della Leopolda renziana, da cui poi si è discostato, e della Rasicci, esordiente in politica a fronte della rete di relazioni e del consenso del padre Renato.
Più sul filo di lana, invece, la vittoria nel collegio vastese e lancianese, dove il centrodestra potrebbe prevalere con il 34,4% contro il 32,7% dei grillini, tradizionalmente radicatissimi da queste parti, e il 27% del centrosinistra.






