L’AQUILA – “La Lega sta puntando tanto sull’Abruzzo, anzi sembrava prorpio che questa regione aspettasse Salvini. Ci sono tanti problemi, abbiamo ascoltato le voci di tanti lavoratori sfruttrati, lamentele di un territorio che merita risposte”.
Queste le parole di Giancarlo Giorgetti, vice segratrio della Lega-Salvini premier, che è arrivato all’Aquila per un incontro con i candidati alle prossime elezioni del 4 marzo, tra cui l’aquilano Luigi D’Eramo, che si presenta alla Camera per il proporzionale, presso una sede del comitato gremita di 500 cittadini, su Corso Vittorio Emanuele.
“La nostra – ha spiegato il vicesegretario – non è una campagna elettorale sgangherata, abbiamo contaminato positivamente, con le nostre idee, tutto il programma elettorale della coalizione di centrodestra: dalla necessità di lavoro vero, immigrazione, Europa, adesso manca la ciliegina sulla torta, ovvero la vittoria, e che il nostro sia il primo partito”.
E ne ha anche per Matteo Renzi e Paolo Gentiloni, ”per Renzi chi non si dichiara anti fascista non può stare in una comunità democratica, bene, chi ha svenduto la sovranità del Paese all’Europa e non cura gli interessi dei lavoratori, queste lezioni proprio non può darle, Gentiloni invece che ha consigliato agli amministratori del Sud Italia di ossessionarsi sul lavoro, avrebbe dovuto fare qualcosa per procurare ai giovani il lavoro, che invece non c’è, rendendo questo Paese la vergogna d’Europa!”.
Per Giorgetti quindi in Abruzzo, dopo il 4 marzo, ”la Lega avrà grandi soddisfazioni elettorali e anche in termini di risultati, e D’Eramo, il candidato, avrà possibilità di lavorare per il territorio”.
E il patto di ”San Valentino” firmato da Silvio Berlusconi da Bruno Vespa, dopo 17 anni dal primo? “Berlusconi ha il suo modo di rapportarsi, all’epoca venne deriso, in realtà con quella formula vinse, ciascuno ha il suo modo di fare politica e rapportarsi con gli elettori, vedremo se avrà soddisfazione!”.





