L’AQUILA – “Bisogna votare Fratelli d’Italia, perché siamo il secondo partito in Abruzzo, che qui ha sempre ottenuto di più della media nazionale e soprattutto perché abbiamo dei candidati radicati nel territorio e non catapultati da logiche di potere. I nominativi sono stati scelti in base a un criterio meritocratico nel territorio, basandoci sui numeri e i voti riportati alle ultime elezioni amministrative e regionali, testimonianza di un programma credibile e di ambio respiro per tutto il Paese”.
Si definiscono ”diversi” e ”credibili” quindi, i candidati abruzzesi alle prossime elezioni di Fratelli d’Italia, che questa mattina si sono riuniti all’Aquila, nella sede del Comune di Palazzo Fibbioni, alla presenza del sindaco Pierluigi Biondi, per presentarsi alla città in una sala ”Rivera” quasi gremita e annunciare anche i prossimi incontri istituzionali, a partire dal 21 febbraio quando sarà in Abruzzo Giorgia Meloni, leader di Fratelli d’Italia, per un ”tour” ancora in via di definizione.
“Abbiamo bisogno di patrioti così come li ha definiti la Meloni a tutela della sovranità nazionale – ha commentato Biondi, espressione di Fratelli d’Italia – e questi candidati sono le pesone giuste, dei bravi amministratori locali molto competenti, da sempre a servizio delle nostre comunità”.
“Siamo diversi dal Partito democratico – ha spiegato il coordinatore regionale Giandonato Morra, capolista alla Camera per il proporzionale nel collegio L’Aquila-Teramo – loro hanno fallito come politica regionale in Abruzzo e Luciano D’Alfonso sta tentando rifugio al Senato con un posto blindato, per svicolare dal disastro che ha combinato”.
“Noi non facciamo inciuci di potere – ha aggiunto Morra – e partiamo proprio da qui, dal capoluogo, per dare un segnale preciso: saremo la caura per le ferite ancora aperte degli aquilani, e assicuriamo chiarezza. Gli elettori ce lo chiedono, ma noi siamo sicuri che il cnetrodestra avrà la maggioranza e continueremo a fare la nostra battaglia di destra, nel centrodestra, in un progetto molto più ampio e che va oltre il 4 marzo”.
“Tutti gli eletti di Fratelli d’Italia – ha concluso – saranno sempre in linea e legati con il partito. Questa regione è stata abbandondata, come affermato anche dall’assessore Donato Di Matteo, che ha parlato di ‘gettonifici’. Noi risolveremo questa crisi e rilanceremo l’economia, il lavoro, il turismo, come da programma”.
“Nessun furbetto nella nostra lista o paracadutati ad hoc – ha chiarito il capolista ala Camera per il maggioritario Etelwardo Sigismondi – e votare per noi significa portare più Italia all’interno del Parlamento. Siamo l’unica coalizione che può dare stabilità al governo e che difenderà il territorio abruzzese, gli italiani, le imprese e le famiglie!”.
“Abbiamo un programma ben definito – ha aggiunto Antonio Tavani, capolista al Senato per il proporzionale – non sposerò mai la battaglia tra il capoluogo e Pescara. L’Aquila, da partiamo oggi, è la capitale della cultura e della storia d’Abruzzo e a Roma faremo battaglia, affinchè ci sia una svolta definitiva e positiva per la ricostruzione”.
“Abbiamo i nostri programmi sull’Europa, economia, flax tax, abbiamo a cuore le famiglie, abbiamo previsto un programma di investimento sulla natalità, siamo l’unica possibilità, per avere una destra sociale, quella del fare e dell’agire, ma non lo dico io, è un dato politico che ci attesta un consenso elettorale superiore alla media nazionale”, ha detto Tavani.
“Perché votare Fratelli d’Italia? Siamo un partito che da sempre ha dimostrato di premiare i meritevoli, le persone che si sono spese per il territorio, queste candidature ne sono la testimonianza. E sui banchi romani faremo molto, a differenza di chi nel passato, pur avendone avuto possibilità, ha tralasciato le varie questioni irrisolte”, ha aggiunto l’assessore comunale Carla Mannetti, candidata alla Camera per il proporzionale, al secondo posto, collegio L’Aquila-Teramo.
Quello a Fratelli d’Italia è definito un voto ”utile, connotato nel centrodestra e senza imbrogli”, da Luca Ricciuti, ex consigliere regionale di Forza Italia, oggi candidato al terzo posto al Senato.
“Un voto che premia sicuramente le esperienze locali – ha aggiunto – che consentirà di portare ai riflettori nazionali le piccole e medie imprese abruzzesi soffocate e strozzate dalla crisi, in modo tale che potranno beneficiare delle provvidenze della quota della ricostruzione che è stata stabilita per la ripresa produttiva e che oggi è ad appannaggio solo delle grandi imprese”.
“Siamo tutti capolista in ogni parte d’Abruzzo con i nostri argomenti e il nostro programma che ci consente di presentarci con lealtà agli elettori e ai cittadini. Non lasceremo indietro nemmeno un voto, lavorando uniti per confermarci come forza politica il 4 marzo”, è stato il commento della consigliera comunale Ersilia Lancia, candidata al Senato per il proporzionale al secondo posto e moglie del capolista Sigismondi.
“Fratelli d’Italia ha messo in campo i migliori dirigenti accomunati dalla passione e dall’impegno per la patria – ha commentato Michele Malafoglia, portavoce comunale di Fdi – questa lista che mi piace definire di forte identità, è composta da professionisti affermati, espressione del territorio e non delle nomenclature di potere”.
“Siamo stati i primi a dire no a candidature calate dall’alto, questo è il tempo di andare avanti, portando al tavolo nazionale le priorità di un territorio che sento anche mio, servizi ai cittadini, sanità, trasporti sicuri, tutela della famiglia e delle fasce deboli. Non ci fermiamo al 4 marzo ma andiamo avanti con l’obiettivo di migliorarci, ogni voto a Fratelli d’Italia e per chi difende il Paese da chi lo vuole distruggere”, ha concluso Malafoglia.





