ROSETO DEGLI ABRUZZI – È una sfida a tre per il posto di sindaco al Comune di Roseto degli Abruzzi (Teramo), unico sopra i 15mila abitanti chiamato al voto in provincia di Teramo, dove quindi è previsto il ballottaggio, in questa tornata elettorale, dove si ripropone il vecchio scontro tra il presidente della Regione Luciano D’Alfonso e il deputato del Pd Tommaso Ginoble, che si contesero già la guida del partito nel 2008.
Tre candidati sindaci e una carica di candidati consiglieri per 15 liste.
Il M5S non è riuscito a presentare la lista, in quanto Beppe Grillo non avrebbe messo a disposizione il simbolo, mentre Pio Rapagnà, alla guida del movimento ‘Città per Vivere’, si è ritirato dalla competizione non essendo riuscito a chiudere la lista per carenza di candidati. Ha annunciato per i prossimi giorni una conferenza stampa.
A sfidarsi il sindaco uscente, di area centrodestra, Enio Pavone, sostenuto dalle liste Destra Sociale, Futuro In, Pavone Sindaco, Fratelli d’Italia-Alleanza Nazionale, Popolari per Roseto e Forza Italia; il candidato sindaco del centrosinistra Sabatino Di Girolamo, sostenuto da Ginoble con le liste di Pd, Roseto Protagonista e Di Girolamo Sindaco; la candidata dell’area civica Rosaria Ciancaione, donna di D’Alfonso che l’ha anche voluta a dirigere il dipartimento Risorse della Regione, sostenuta dalle liste Roseto nel cuore, Abruzzo Civico, Roseto Futura, Roseto Progressista, Un’altra idea di Roseto e Roseto Unita. (m.sig.)






