PESCARA – Un candidato sindaco donna per il centrosinistra, un aspirante primo cittadino che ci riprova dopo la sconfitta a quattordici anni di distanza con il centrodestra, una coalizione civica guidata da un ex parlamentare dell’Italia dei valori che rischia di sbarrare la strada al primo e ben cinque outsider, con l’uscente Marco Alessandrini del Partito democratico fuori dalla partita.
È il quadro che si presenta a un mese dalle elezioni comunali di Pescara, dove a contendersi la fascia tricolore saranno Marinella Sclocco, 44 anni, psicoterapeuta, ex assessore regionale di Articolo 1 sulla quale non senza iniziali resistenze, soprattutto da parte del Pd, è stata trovata la convergenza del centrosinistra, Carlo Masci, 60 anni, avvocato con una lunghissima esperienza amministrativa tra cui una legislatura da assessore regionale al Bilancio, e Carlo Costantini, 57 anni, avvocato anche lui, deputato dal 2006 al 2009 e candidato governatore del centrosinistra nel 2008.
E poi Stefano Civitarese, ordinario di diritto amministrativo all’Università d’Annunzio e Gianni Teodoro, ex assessori della giunta Alessandrini che nel corso, Erika Alessandrini del Movimento cinque stelle, il sovranista Gianluca Baldini e Mirko Iacomelli di CasaPound, ciascuno con una sola lista a supporto.
Attorno alla Sclocco fanno quadrato i bersaniani e il Pd: tre in tutto le liste, quella dei dem e le civiche Pescara Città Aperta in cui confluiscono Sinistra Italiana e Articolo 1, e Sclocco Sindaco.
A supporto di Masci, sul quale è arrivata in tempi record e in modo del tutto indolore la benedizione romana, il centrodestra unito che punta a replicare il successo delle ultime regionali: Forza Italia, suo partito, Lega, Fratelli d’Italia e Udc-Dc, e due liste civiche, Pescara Futura, la lista fondata da Masci alla fine degli anni Novanta con cui ha mietuto successi locali e regionali, e Amare Pescara.
Costantini, che torna in pista dopo una parentesi lontano dalle istituzioni, ma non dalla politica visto che ha guidato il comitato referendario per la Grande Pescara, il comune che dovrebbe nascere dalla fusione tra il capoluogo adriatico, Montesilvano e Spoltore, schiera tre liste: Faremo Grande Pescara, Nuova Pescara e Città del Futuro.
Teodoro corre con la sua lista storica, Scegli Pescara, Civitarese con Coalizione Civica per Pescara, Baldini con Riconquistare l’Italia.
Entro sabato alle ore 12 vanno presentate le liste al segretario generale del Comune. Secondo un calcolo approssimativo, le liste dovrebbero essere in tutto 17 e i candidati consiglieri più di cinquecento.






